
Domenica 11 gennaio 2009 ricorrono i dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André.
Fitto il calendario di eventi che si svolgono in tutta Italia per ricordare Faber. Cliccando qui si può leggere la lunga lista di appuntamenti sollecitati da Fabio Fazio nel suo programma tv “Che tempo che fa”.
“L’11 gennaio faremo una cosa inusuale - sottolinea Fabio Fazio - andremo in onda come sempre (su Raitre) alle 20.10 ma fino alle 23.30 almeno, e tenteremo di mettere insieme tutti quei pezzi d’Italia che quella sera saranno in qualche modo legati fra di loro attraverso Fabrizio De Andrè”.
In studio a “Che tempo che fa” Dori Ghezzi, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Franco Battiato, Antonella Ruggiero, Andrea Bocelli, Vinicio Capossela, Nicola Piovani, Eugenio Finardi, Samuele Bersani, Piero Pelù, Edoardo Bennato, Massimo Bubola, Tiziano Ferro, Ivano Fossati; in collegamento da alcuni dei luoghi simbolo Lorenzo Cherubini Jovanotti dal cimitero di Spoon River (Lewiston, Illinois), Roberto Vecchioni dalla scuola ‘”Fabrizio De André” di Peschiera Borromeo, Cristiano De André e Mauro Pagani dal Porto Antico di Genova, Giovanna Zucconi dal Centro Studi “Fabrizio de André” dell’Università di Siena.
Nel corso della serata ci sarà un unico momento in cui si ascolterà la voce di De André che come un’onda attraverserà da Nord a Sud il nostro Paese: tra le 22.40 e le 22.50, Amore che vieni amore che vai verrà trasmessa in contemporanea, nella sua versione originale, da Che tempo che fa e dalle una moltitudine di emittenti radiofoniche italiane.
Il 12 gennaio anche Roma rende omaggio a Faber con una serata all’ Auditorium Parco della Musica (sala Sinopoli) - condotta da Gino Castaldo ed Ernesto Assante - con Nicola Piovani, Mauro Pagani (entrambi, pur in epoche diverse, hanno collaborato con il cantautore genovese) ed il quintetto jazz di Stefano Di Battista formato da nomi del calibro di Rita Marcotulli, Giovanni Tommaso, Fabrizio Bosso e Roberto Gatto; tra i brani in scaletta un’intensa “Ho vista Nina volare”, arricchita dalla voce stessa di Fabrizio De André.
L’11 gennaio, il giorno dell’anniversario, la Premiata Forneria Marconi ha un concerto al “Teatro De André” di Casalgrande (Reggio Emilia), ricordando il cantautore ma anche i due 33 giri live registrati assieme un altro gennaio di trent’anni fa. E anche con la PFM a Casalgrande ci sarà un collegamento nella trasmissione televisiva di Fazio…
Bello e non certo casuale aver scelto di suonare De André in un teatro che porta il suo nome.
La PFM porterà poi l’omaggio live a Faber in Puglia: il 15 gennaio 2009 a Gallipoli (Teatro Italia), l’indomani a Bitritto (Palatour). Il 17 gennaio la band sarà in Umbria, a Città di Castello (Palazzetto dello Sport).
Il tour di oggi della Premiata ditta, ricordando quello assieme di trent’anni fa…
«Quel tour e quei famosi dischi – ci aveva detto recentemente il front man della PFM, Franz Di Cioccio – misero un ponte tra due culture, quella dei gruppi (la musica rock) e quella dei cantautori (musica scarna, ma molto raccontata con versi) che in Italia sembrava impossibile far coesistere. Noi, nei nostri viaggi americani, avevamo visto invece molte collaborazioni e contaminazioni. Ebbi così l’ idea di mettere insieme le due culture, e l’idea colpì Faber; d’altronde aveva una particolare inclinazione a fare le cose complesse e difficili; anzi più un progetto suonava difficile, più lui si appassionava».
E proprio in questi giorni è uscito il cofanetto live (cd+dvd) “PFM canta De André” (Aereostella, Edel) che riporta suoni e visioni dello speciale recital che la band sta portando in giro per l’Italia dedicato all’indimenticabile cantautore genovese, con le nuove rivisitazioni delle suoi indimenticabili canzoni. Uno spettacolo (come attesta il cofanetto) intenso, ricco di suggestioni, con una band che tocca le corde dell’anima. Emozioni e ricordi in un carrellata di brani rimasti nella memoria di tutti: Bocca di Rosa, La guerra di Piero, Un giudice, Giugno 73, Maria nella bottega del falegname, Il testamento di Tito, Zirichiltaggia, Volta la carta, La canzone di Marinella, Amico Fragile, Il Pescatore.
Rende omaggio a Faber anche la sua città, Genova, che ha previsto a Palazzo Ducale una importante mostra che ne racconta la vita, la musica, le esperienze, le passioni che lo hanno reso unico e universale, interprete e in alcuni casi anticipatore, dei mutamenti, delle pulsioni e delle trasformazioni della contemporaneità; la mostra genovese approfondisce tutte le tematiche deandriane (la morte, l’amore, le donne, gli ultimi, la guerra, Genova…). Non è solo una mera esposizione documentaria di oggetti ”simbolo”, di cimeli visivi e musicali, ma un’esperienza emozionale, attraverso cui ognuno può mettersi in relazione con la vita, le opere, la musica e le parole di Faber. La mostra, allestita nel Sottoporticato del Palazzo si sviluppa attraverso cinque sale, che via via raccontano in modo sorprendente e originale i temi conduttori della sua vita e della sua poetica. Organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la Fondazione Fabrizio De André, onlus è l’unica iniziativa espositiva nazionale di alto livello (che sarà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2009).
Tra i curatori c’è il fotografo-biografo di Faber, Guido Harari che nel 2007 aveva pubblicato un superbo libro dedicato a De André, “Una goccia di splendore” (Rizzoli), autobiografia per parole ed immagini (gli altri curatori della mostra sono Vittorio Bo,Vincenzo Mollica e Pepi Morgia).
Guido Harari ha scritto ora un nuovo libro con Franz Di Cioccio; i due, a quattro mani, hanno realizzato un volume suggestivo sull’incontro tra il cantautore e la PFM, “Evaporati in una nuvola rock” (Chiarelettere), che è, per l’appunto, un “vaporoso” e corposo racconto, per parole e immagini (200 scatti), del tour del 1978-79 (e dei due dischi mito)…
Da segnalare l’uscita anche di altri splendidi libri.
“Fabrizio De André in concerto” (Giunti), di Franco Zanetti e Claudio Sassi, è dedicato alla dimensione live del cantautore; dalla prima esibizione alla Bussola di Viareggio; otto tour per otto capitoli. Un originale e passionale omaggio dedicato a Faber è un libro a fumetti, “Ballata per Fabrizio De André”, scritto e disegnato da Sergio Algozzino (Beccogiallo).
Gaetano Menna
De André e PFM: gli album di trent’anni fa ridigitalizzati

Claudio Costantino








