Tony Pagliuca: note a luce di abat-jour

Alla Fattoria La Gelinda a Casale Marittimo, su iniziativa di "MussiArte" si è tenuta l'anteprima nazionale del concerto "La Storia de Le Orme. Suggestioni al pianoforte". Grande apprezzamento del pubblico che spinge a ben quattro bis. Prima del live la cena curata dallo chef Saverio Sabatini. La recensione


La recensione del concerto di Tony Pagliuca a Casale Marittimo del 18 luglio 2009

Un pianoforte all’aperto, in una notte d’estate, illuminato da un grande abat-jour: è questa la scenografia per il concerto acustico di Tony Pagliuca a Casale Marittimo presso la Fattoria La Gelinda.
Un concerto promosso da MussiArte di Patrizia Mussi nel suggestivo scanario delle Colline Metallifere…

Pagliuca propone – in anteprima nazionale – il concerto “La storia de Le Orme” ma, soprattutto, la sua storia raccontata attraverso i tasti del piano a coda.
Il concerto si apre con una sorpresa, “Senti l’estate che torna”, alle origini del fenomeno ormiano… Con questo brano, che ci catapulta nell’epoca beat, ha deciso, proprio negli ultimi giorni, di aprire i suoi concerti; a Casale lo suona in una versione ridotta ma crescerà e diventerà l’apertura ufficiale dei live del tastierista storico de Le Orme.

Tony Pagliuca, tra l’altro, fonde l’amore per la poesia di Neruda alla sua storia. Recita due versi appassionati della poesia “Giochi ogni giorno” di Neruda (“Vorrei fare con te/ ciò che la primavera fa con i ciliegi”), che sono musa ispiratrice di un intenso brano inedito.

Il secondo tempo della performance invece è aperto da “Aliante”.
Colpisce il cronista la rilettura di “Cemento Armato” con due chiavi di lettura. La prima è una messa da requiem (il messaggio ecologista di quasi 40 anni fa è rimasto lettera morta); la seconda chiave è la capacità di far emergere l’anima jazz della composizione.

La chiusura “ufficiale” della performance non può che essere “Gioco di bimba”; su questa composizione l’artista ha continuato a lavorare e la sua interpretazione al piano è completamente diversa dalla versione (più ruffiana) del video proposto su Youtube. Qui invece il pianista scava nel brano; la sua è una sorta di seduta psicanalista alla ricerca di recondite armonie.

Grande il successo e l’apprezzamento del pubblico con prolungati applausi che spingono a ben quattro bis, tra cui “Tramonto rosso”, ovvero l’omaggio per la morte di Berlinguer in cui fonde l’ “Ave Maria” di Schubert e “Bandiera Rossa”.

Patrizia Mussi
e Tony Pagliuca

Va sottolineato come sia stata una serata perfetta e ben costruita grazie all’accorta regia della padrona di casa, Patrizia Mussi (MussiArte). C’è stata prima una ghiotta cena curata dallo chef Saverio Sabatini e tesa ad esaltare i sapori della campagna toscana. Quindi il concerto a luce di abat-jour.
Lo spazio all’aperto di questa accogliente azienda agrituristica, nel cuore del Paese e con un’ottima acustica, si presta ad eventi culturali di spessore, come quello proposto. L’obiettivo è di unire sinfonie di note e di sapori.
Si replicherà alla vigilia di ferragosto con un appuntamento di musica classica (per informazioni: info@ilpoderinodellagioiosa.it).

Tony Pagliuca sarà invece di nuovo in palcoscenico il 31 luglio a Farindola (Pescara) sempre con la storia de Le Orme ma questa volta in chiave rock con una band (prog family con i figli). Sul palco tre Pagliuca…

Gaetano Menna

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