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Sergio Pescara e Gianni Cicogna: (g)ruvido drum & bass

Grande interesse ha riscosso “Groovydo”, particolarissimo progetto discografico di drum & bass realizzato dal duo Sergio Pescara e Gianni Cicogna, affermati musicisti della scena milanese. Un groove sofisticato e assoli mozzafiato la fanno da padrone. Ce ne parlano i diretti interessati.



Grande interesse ha riscosso “Groovydo” (Videoradio, Rai Trade) particolarissimo progetto discografico di drum & bass realizzato dal duo Sergio Pescara e Gianni Cicogna, due fra i più affermati musicisti della scena milanese (da segnalare tra l’altro che Pescara è stato anche co-batterista della PFM). Il duo propone un groove sofisticato e assoli mozzafiato la fanno da padrone. Ce ne parlano i diretti interessati.

Partiamo dalla copertina, con quel particolare di venature di copertone in bianco e nero… Mi sembra un’indicazione importante su un sound che vuole essere potente e…“ruvido”…
Gianni: sì, in effetti la scelta di usare solo due colori ci è venuta pensando che eravamo in due in questo progetto e quindi due potevano essere i colori da utilizzare. I copertoni danno ovviamente un idea di ruvido,infatti il nome è un mix di Groove e ruvido. Tra l’altro l’idea del copertone è indicativa per ogni musicista che si trova costantemente in viaggio quasi ogni giorno quindi ci è sembrato perfetto.

Suonate da soli tutti gli strumenti, in un mix di stili rock-funk-techno-sperimentale. Eppure questo disco ha un suono “unico”, ha personalità (ed è registrato molto bene). Come nasce il “groove groovydo”?
Sergio: è nato intorno al 2002 suonando dal vivo con Ricky Portera e facendo diverse demo/clinics per marchi come sonor e warwick. Durante i numerosi viaggi in auto, abbiamo cominciato a pensare a questo progetto in due, le sequenze e alcune tastiere sono state suonate da me e arrangiate insieme a gianni…insomma, sono state pensate da una ritmica, e non da un vero tastierista , forse, è proprio per questo che ha un suono particolare.
Gianni: in effetti abbiamo lavorato parecchio con sequenze e tastiere, per ottenere un suono che non lasciasse troppo scoperte le nostre parti a livello di frequenze, trattandosi appunto di un duo basso e batteria. Ma era ciò che volevamo, proprio tentare di fare qualcosa di particolare.

Mi date qualche indicazione sulla vostra strumentazione e sulla tecnica di registrazione?
Gianni: in studio ho usato bassi Warwick entrando in diretta nel mixer,anche perchè sono strumenti di grande personalità che non necessitano di molti filtri per essere riconoscibili e quindi puoi ottenere suoni con molte variazioni senza faticare troppo.Ovviamente qualche distorsore qua e la per irrobustire alcune parti.Dal vivo sto usando amplificatori Gallien Krueger e devo dire che mi trovo molto bene,siccome possiedono molta spinta ma al tempo stesso una grande definizione del suono.
Sergio: in studio ho suonato sulla mia sonor sq2 x-ray , abbiamo usato 17 microfoni per la ripresa. ho montato pelli evans g2 e ho usato piatti ufip, per la prima volta ho usato le cuffie della extreme isolation e mi sono trovato molto bene, isolano perfettamente e hanno una buona qualita’ di altoparlanti.

Emerge all’ascolto anche la grande tecnica, la “complessità” del groove… sia per il basso, sia per la batteria… (penso a brani effervescenti come “Hypnotic Step” e “Stress”…).
Gianni: le parti di basso e batteria, soprattutto nel caso dei pezzi che hai citato tu, sono nate in maniera molto naturale, “di rigetto”. Non abbiamo pensato di mettere in mostra la tecnica, ma solo di esprimere sensazioni ed emozioni,e talvolta l’energia e la rabbia sono un mix perfetto se si decide e si prova a comporre musica… dipende molto credo dallo stato d’animo di quel particolare momento in cui crei.

Un brano dal titolo sintomatico come “Groovyland” (nella terra del groove) è spiazzante… ha atmosfere più pacate, orchestrazioni: “un’oasi di pace”?
Sergio: Groovyland è l ‘unico brano che non abbiamo scritto, è stato scritto da Paolo Faldi dell’ Overdrive Studio che ha registrato e co-prodotto il nostro album. Mentre stavamo registrando, abbiamo scoperto che è anche un bravo musicista e suona diversi strumenti; ci ha fatto sentire il brano, ci è piaciuto e così gli abbiamo chiesto di includerlo nel nostro album!
Gianni: quando ho sentito il brano per la prima volta sono rimasto affascinato dal tema e ho provato immediatamente a suonarlo con il basso e cosi è successo tutto il resto….

Mi parlate delle Vostre esperienze a latere. Entrambi siete stati coinvolti nel tour di X Factor !
Sergio: sì sono contento di aver lavorato in coppia con Gianni nel tour di “X Factor”, accompagnare diversi cantanti (tutti molto preparati!) e suonare stili diversi di musica. Ci siamo divertiti, anche grazie al contributo musicale di Michele Quaini (chitarra) e Stefano Cisotto( tastiere)
Gianni: è stata un esperienza molto importante e divertente. Anche per me è stato un vero onore ed un piacere suonare con tutti loro.

Voi avete avuto anche esperienze professionali in campo rock progressive. E in questo disco si avvertono pure atmosfere “prog” (stile Emerson, Lake and Palmer, per intenderci)…
Sergio: come duo abbiamo suonato anche con Kiko Loureiro (Angra)… nei suoi brani c’è il prog, il metal, il jazz e il Brasile. Personalmente da ragazzino ascoltavo E.L.P./Area/Genesis/Wheater Report; ho suonato anche con la PFM , forse mi è rimasto dentro qualcosa che in parte è tornato fuori in questo progetto
Gianni: anch’io sono tutt’ora un grande fan della musica in generale, e per quanto riguarda il prog sono stato un accanito sostenitore anche di band come Rush e Kansas; ovviamente poi i Wheater Report…

Ho visto che questo progetto ha ricevuto grandi consensi da parte della critica musicale. Vi aspettavate, così tanto interesse per il vostro sound?
Gianni: sicuramente no,anche perché sapevamo che non si trattava di un progetto semplice da ascoltare soprattutto per il genere,che è più indicato per i musicisti, ma ovviamente non ti nascondo che la cosa mi fa molto molto piacere.
Sergio: abbiamo pensato principalmente di creare qualcosa che soddisfacesse le nostre esigenze senza curarci di questo aspetto.

Il disco esce per due etichette prestigiose come VideoRadio e Rai Trade che puntano su musicisti “di qualità”… mi sembra una grande responsabilità operare in una scuderia che sa riconoscere il talento…
Gianni: in effetti sono molto felice anche di questo,e devo ringraziare il lavoro svolto dal patron Aleo che è stato davvero impeccabile. Ha creduto in questo progetto sin dal primo momento consentendoci la pubblicazione del cd in tempi straordinariamente brevi; tanto è vero che Sergio ed io abbiamo faticato per stare dietro al suo ritmo, però ne è valsa assolutamente la pena… siamo davvero soddisfatti.

State già pensando ad un prossimo disco? Avete altri brani già pronti? Pensate sempre ad iniziative a duo o ad allargare la band?
Gianni: abbiamo già del materiale pronto e vogliamo registrarlo il prima possibile, anche se siamo impegnati a promuovere dal vivo questo primo lavoro. Per quanto riguarda il live abbiamo già avuto esperienze allargate con ospiti come percussionisti e cantanti, ma vogliamo sperimentare ancora migliorando ulteriormente lo spettacolo, fino a renderlo il più originale possibile e cercando di coinvolgere altri musicisti. Abbiamo la possibilità e l’intenzione di variare il set di volta in volta rendendolo polifunzionale per permettere l’inserimento durante gli spettacoli di qualsiasi tipo di strumento, poi, Portare il progetto in teatro,in discoteca,in un rock club o ad un festival jazz.
Sergio: speriamo e contiamo di registrare i nuovi brani il prima possibile; abbiamo intenzione di iniziare a testarli dal vivo quasi immediatamente per verificare se necessitano di eventuali miglioramenti prima di entrare in studio.

A cura di Gaetano Menna

Commenti dei lettori

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  • Tiziano

    20 Nov 2009 - 09:36 - #1
    0 punti
    Up Down

    Questo disco è straordinario: lo metti su al giusto volume, chiudi gli occhi e ti trasporta via! Complimenti agli artisti!