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Il prog family degli Osanna

La band di culto napoletana guidata da Lino Vairetti ha realizzato un ottimo cd (disponibile anche in vinile come doppio 33 giri) che ripercorre 40 anni di carriera vissuti come un film... Collaborazioni con musicisti internazionali e napoletani, un grande feeling, un'atmosfera "familiare"... rock, blues e tarantella. La recensione del disco

Osanna
Prog Family
Afrakà/ AMS 2009
disponibile anche in vinile (doppio 33 giri)

Tracklist:
TEMA/ ANIMALE SENZA RESPIRO/MIRROR TRAIN/L’UOMO/A ZINGARA/CE
VULESSE CE VULESSE/FUJE ‘A CHISTU PAESE/IL CASTELLO DELL’ES/ORO
CALDO/MY MIND FLIES/L’AMORE VINCERA’ DI NUOVO/EVERYBODY’S GONNA SEE
YOU DIE/IN UN VECCHIO CIECO/VADO VERSO UNA META/SOLO UNITI/THEME
ONE/THERE WILL BE TIME

L’editore napoletano Guida ha pubblicato un imperdibile libro del giornalista Carmine Aymone sulla musica all’Ombra del Vesuvio, accompagnato da un esaustivo doppio cd. Il volume si intitola “Sound ‘e Napoli” e fornisce una serie di efficaci ritratti in note … Sound e Napoli il titolo racchiude in tre parole, tre lingue: inglese, napoletano ed italiano. E il sound partenopeo degli Osanna è proprio così, un mix di Londra-Napoli-Roma.

Chi ama le sonorità degli anni Settanta, chi apprezza quello che viene definito rock progressivo italiano, ha ben a mente questa band napoletana che saliva sul palco con tuniche bianche e maschere dipinte sui volti.
Il sound ‘e Napoli, in quei vertiginosi e creativi anni ‘70, lo hanno inventato loro, con sonorità grintose, un grande feeling, un rock-blues anglopartenopeo. Gli Osanna, irruenti e teatrali, hanno gettato un ponte tra Napoli e Londra, hanno ispirato anche i Genesis.

40 anni dopo gli esordi realizzano il disco “Prog Family” (pubblicato dalle etichette Afrakà ed Ams).
E quello proposto è davvero un rock progressivo “familiare” e vintage, perché accanto a Lino Vairetti c’è il figlio Irvin, ci sono amici del passato-presente, a cominciare dal bassista storico della band Lello Brandi, dal tastierista Gianni Leone, compagno da sempre. E poi grandi musicisti internazionali come David Jackson, il fiatista della mitica band inglese dei Van Der Graaf Generator.

Ci sono pure David Cross (violinista dei King Crimson altra band di culto del prog inglese), ed il leggendario bassista e cantante Tm Stevens.
In evidenza l’abbinamento con il fantastico quartetto d’archi Solis String Quartet, la collaborazione, tra gli altri, con la meravigliosa vocalist Sophya Baccini.

La copertina ricorda le cover apribili dei vecchi 33 giri. L’illustrazione in copertina fa comprendere i contenuti. E’ un autoritratto realizzato dal leader storico Lino Vairetti (che è anche valente pittore), dalla cui bocca esce una lingua-pellicola cinematografica (all’interno della confezione troverete, come gadget, anche il quadro autografato da Vairetti)
Una lingua-pellicola… Sì, questo disco è un “film in rock”.

Un disco sanguigno, verace, appassionato in cui la band ripercorre la lunga, intensa carriera. Ci sembra emblematica e profetica la canzone “Solo Uniti”, inizialmente prevista nel disco dei “Città Frontale”, band collaterale di Lino Vairetti, che canta: “solo uniti si può dare, solo uniti si può avere”…

E gli Osanna sono uniti più che mai e ripropongono anche i brani delle origini. E “L’Uomo” – il brano che dava il titolo a quel loro primo disco del 1971 - ora, attualizzato, ci appare emblematico e simbolico dei nuovi Osanna, che sanno essere moderni ed innovativi, che sanno essere figli del passato, del presente e del futuro. Tra le novità c’è l’effervescente rilettura di “Theme One” cavallo di battaglia dei Van Der Graaf Generator, ma si citano anche ‘O sole mio e funicolì funicolà.

Rock, blues e tarantella.

Gaetano Menna

La recensione del concerto a Roma Osanna-Jackson