Il duo Battaglia-Rabbia: Pastorale misteriosa ed idilliaca

Non è da tutti incidere per la prestigiosa etichetta tedesca ECM di Manfred Eicher, che emerge per la qualità delle proprie produzioni. Ci riescono due virtuosi artisti italiani, Stefano Battaglia e Michele Rabbia, con l’album “Pastorale” presentato recentemente in un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma nell’ambito della rassegna “Dialogo”. La recensione

STEFANO BATTAGLIA
E MICHELE RABBIA
PASTORALE

(ECM, distribuzione Ducale)

Non è da tutti incidere per la prestigiosa etichetta tedesca ECM di Manfred Eicher, che emerge per la qualità delle proprie produzioni. Ci riescono due virtuosi artisti italiani, Stefano Battaglia e Michele Rabbia, con l’album “Pastorale” (ECM, distrib. Ducale), presentato recentemente in un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma nell’ambito della rassegna “Dialogo”.

Nelle composizioni emergono note “singole” di cui si colgono tutti i significati e gli echi. Musica che prosegue solenne e misteriosa, tra atmosfere idilliache e mistiche.

Il suono è quieto ed inquieto al tempo stesso (vedi “Monasterium” con il piano che irrompe in modo scioccante). “Oracle” è free, irruenta, con una cascata di note del piano ed i cristalli percussivi: “Kusk requiem” è solenne con il piano che esplora su un suono vivisezionato. “Cantar de l’alma” emerge per il distacco tra il pianoforte in evidenza e le percussioni lontane e “separate”.

Colpisce “Tanztheater“, suite improvvisata in memoria della coreografa Pina Bausch («una giga in 3/8, una danza rituale, una gavotte e un groove “primitivo”»). Tutto è compassato ed intenso con Battaglia che ci ricorda come il pianoforte sia anche uno strumento a percussione e con Rabbia che pone in evidenza le implicazioni tonali delle pelli e dei piatti. La traccia che dà il titolo all’album, “Pastorale”, incorpora una graziosa, agreste melodia «in un paesaggio naturale» come dicono gli autori.

Antifona” è una preghiera musicale che ricalca nella forma il modello dell’antifona antica ed è dedicata al teologo Enzo Bianchi, priore del monastero di Bose, uno dei maggiori teologi. Musica e spiritualità.

Gaetano Menna

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