L'anima latina di Andrea Braido

Si intitola "Latin Braidus" il nuovo disco del chitarrista e pluristrumentista trentino dedicato all'universo latino. Intense riletture di brani cult di Carlos Santana e composizioni originali. Tra gli ospiti in evidenza il grande bassista Marcus Miller. La recensione

ANDREA BRAIDO
Latin Braidus

(Rai Trade - Videoradio)

Le foto che chiudono il booklet riprendono amorevolmente il set delle sei chitarre elettriche e dei tre bassi che Andrea Braido ha utilizzato per registrare “Latin Braidus” (Rai Trade - Videoradio). Dopo le incursioni, tra l’altro, nei territori del jazz, del funky, dopo l’omaggio a Hendrix, giunge questo suo nuovo disco solista che ci porta sui sentieri del sound latino e di Carlos Santana.

Ha ragione il discografico Beppe Aleo (patron di Videoradio, che ha all’attivo cinque anni di collaborazione e produzioni discografiche di Braido) quando ci rimarca entusiasticamente le doti, la professionalità, la tecnica del chitarrista trentino: «Senza sminuire il talento di tanti bravi chitarristi che abbiamo in Italia credo che Andrea Braido in assoluto sia l’unico in grado di passare con disinvoltura, con enorme maestria ed eccellenti doti espressive, dal tributo ad Hendrix alla chitarra acustica, dal funky al jazz , dal latin al blues, dal metal al pop melodico, dalla bossa nova allo spanish come se da sempre avesse suonato tutti questi generi musicali diversi tra loro». «E’, senza esagerazione, un fenomeno della musica internazionale; questo mio pensiero è condiviso dai tanti artisti di generi musicali diversi e di fama internazionale che negli anni hanno lavorato con lui».

Braido in “Latin Braidus” propone, rivisitati e riarrangiati alla sua maniera, brani cult di Carlos Santana come: “Soul Sacrifice”, “Europa”, “Maria Maria”, “Moon Flower”, “Revelation”, “Samba Pa Ti”.
Una bella prova per il pluristrumentista di casa nostra che suona oltre che la chitarra ed il basso, anche la batteria e le percussioni. Da solo è una band (e lo dimostra nella prima parte slow di “Revelation”), ma in compagnia si galvanizza.

Vanno evidenziate le collaborazioni al disco, in primis di Carlo e Giovanni Pasquetti, con alcune composizioni a sei mani con Braido (Giovanni suona poi il basso in “Samba Pa Ti”). Poi ci sono: Dino D’Autorio (bassista di grande esperienza che dà ritmo a “Moon Flower”), Andrea Innesto che si alterna al sax ed al flauto; i batteristi Miki Uly (che propone un ottimo assolo nel brano di Santana “Soul Sacrifice”) e Francesco Corvino (entrambi li abbiamo visti sul palco ad alternarsi ad accompagnare Braido); il tastierista Luca Fraula (hammond e piano fender rhodes); il bassista Antonio Cascarano (componente del trio live di Andrea).

Di questo disco apprezziamo le atmosfere vintage costruite con l’accompagnamento dell’hammond, ci piacciono le grandi, potenti cavalcate elettriche e gli assoli lancinanti, ma anche i momenti più acustici come lo splendido brano che apre il disco, “Danzas de las Chicas” … emerge il suo stupendo e cristallino fraseggio alla chitarra ritmica, duettando con il grande bassista statunitense Marcus Miller (Braido, alcuni anni fa, aveva suonato tutte le chitarre e l’assolo acustico nel brano “Blast” dell’album solista di Miller “Free”, ed ora l’artista americano ricambia con una bella performance nel brano di apertura, duettando con feeling con la chitarra di Andrea). In evidenza anche il tastierista Bobby Sparks (della band di Marcus Miller) che suona in “Soul Sacrifice”.

Colpiscono anche le collaborazioni di due valenti vocalist: Eleonora Penati con la sua voce-strumento che duetta con la chitarra di Braido in due sue composizioni originali (”El Ultimo Lugar” e “Blue”); e la blues woman texana dalla voce intensa Elizabeth Lee che canta nel celebre brano di Santana, “Maria Maria”.
Nel complesso quello proposto è un disco caliente in cui i “classici” di Santana si alternano alle pregevoli composizioni originali.

In evidenza le chitarre scoppiettanti dell’artista trentino alle prese con l’universo del chitarrista messicano; da segnalare l’assolo spettacolare in “Moon Flower” , la particolare rilettura della celeberrima “Samba Pa Ti”, la proposta di “Revelation” come saldatura di due tracce, due visioni unite del brano (slow e fast).

Delle composizioni originali a noi è piaciuta soprattutto “Belleza de mujer” scritta con i due Pasquetti… brano struggente e dolce, ma anche caldo e appassionato come d’altronde solo le donne sanno essere.
Braido è già al lavoro su un nuovo progetto musicale; lo conferma il suo discografico: «La mia prossima tappa con Andrea la si vedrà a fine 2010 - ci dice Aleo - e sarà ancora una volta un evento senza precedenti».

Gaetano Menna

L’intervista ad Andrea Braido del 2008, in cui parla anche della sua collaborazione con Marcus Miller

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