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Alla scoperta del Progressive Italia

Giungono due nuovi box della collana "Progressive Italia" ciascuno con le rimasterizzazioni e ristampe in cd di sei album dei Seventy (dischi molto rari e spesso inediti su cd). Indubbiamente è una delle più interessanti operazioni discografiche dirette a valorizzare il progressive italiano, coniugando qualità e convenienza. In evidenza gli album di Billy Gray (chitarrista dei Trip), Madrugada con i brani di Roberto Vecchioni, Tony Esposito e La Banda del Sole. Già in gestazione i box 5 e 6

Domenica 11 aprile 2010 alle ore 9.40 va in onda la recensione discografica dei cofanetti “Progressive Italia” nella rubrica musicale per il programma Il Bello ed il Buono del giornalista Luigi Franchi per Radio Sound Piacenza.
Si può ascoltare in streaming.
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Nella recensione viene proposto in sottofondo il brano “Writing on the wall” di Billy Gray pubblicato anche come lato B di un 45 giri dell’epoca.

Prosegue lo “scavo archeologico” nel mastodontico archivio Phonogram-Polygram, alla riscoperta del sound degli anni Settanta.

Escono ora i Cofanetti 3 e 4 della collana “Progressive Italia” (Universal Music Collection 2010) che sta riscuotendo grandi consensi di vendita anche all’estero.
Si tratta di due nuovi box ciascuno con le rimasterizzazioni e ristampe in cd di sei album dei Seventy (dischi molto rari e spesso inediti su cd). Indubbiamente è una delle più interessanti operazioni discografiche dirette a valorizzare il progressive italiano, che sa coniugare qualità e convenienza (per avere un metro di paragone su Btf i cofanetti sono posti in vendita a 30 euro l’uno).

Prosegue nelle due nuove raccolte la valorizzazione dell’opera di Mauro Pelosi (antesignano di una nuova canzone d’autore), dei Sensations’ Fix capitanati da Franco Falsini (la band è presente in tutti e quattro i box finora pubblicati), dei Jumbo, di Latte e Miele; prosegue anche l’attenzione ai “gruppi-satelliti” ai New Trolls (proponendo dischi di Ibis e dei Tritons con la rilettura della celebre Satisfaction dei Rolling Stones in una versione quasi country e di appeal).

Tra le novità c’è “La banda del sole” di Toni Esposito. Il percussionista napoletano, con le sue pentole e pentoline, propone un jazz-rock mediterraneo; una sorta di Weather Report all’ombra del Vesuvio.

Merita attenzione l’album dei bergamaschi Madrugada con la collaborazione di Roberto Vecchioni.

Una sottolineatura particolare merita il disco di Billy Gray, “Feeling Gray?”, prodotto da Shel Shapiro ed uscito inizialmente nel 1972. Questo album finora non era stato ristampato in versione cd.

Gray era un chitarrista inglese trapiantato in Italia e per questo merita di essere annoverato in queste raccolte sul prog italiano. Purtroppo il musicista è prematuramente scomparso in un incidente d’auto nei primi anni Ottanta.
Dopo una serie di collaborazioni importanti nel Regno Unito, venne ingaggiato da Ricky Maiocchi nel gruppo dei Trip e si trasferì in Italia nel settembre del 1966. Con i Trip rimase fino al 1971 dopo aver inciso due 33 giri; quindi diede alle stampe il suo lavoro solista. Un album rock-blues sanguigno e british. Il cd di Billy Gray è contenuto nel cofanetto n. 3 della collana Progressive Italia.

I curatori della collana ci assicurano che sono ancora molti i “tesori” che emergono dagli archivi e che sono già in preparazione i volumi 5 e 6 di Progressive Italia, di prossima pubblicazione…

Gaetano Menna

Approfondimenti
La nota sui cofanetti 1 e 2 della serie Progressive Italia
L’opera omnia de Le Orme