Questo sito contribuisce alla audience di

Sold Out i concerti nel Centro-Sud della Leggenda dei New Trolls

Il nucleo storico della band genovese – Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Giorgio D’Adamo, Gianni Belleno - si ritrova nuovamente assieme sul palco, con la regia e le luci di Pepi Morgia. I New Trolls non suonavano con questa formazione da 28 anni e questo di per sé è già un evento. Un po’ sornioni, eleganti nei loro smoking e lustrini, danno grandi emozioni in un concerto intenso e dalle molte facce come dalle molte facce è la loro musica. La recensione del concerto a Roma dell'8 maggio 2010


foto Roberto Ceccherini

La “Leggenda dei New Trolls” ha tenuto cinque tappe importanti del loro tour a maggio nel centro-sud. Da Roma (8 maggio all’Auditorium Parco della Musica) ha poi fatto tappa a Napoli (10 Maggio al Teatro Acacia), Palermo (11 maggio al Teatro Dante), Catania (12 maggio al Teatro Metropolitan) e Cosenza (13 maggio al Teatro A. Rendano). Tutte date praticamente da sould out.

Dopo alcune settimane di riposo il calendario, che viene aggiornato in corso d’opera, prosegue con il “Tour Estate 2010” di cui sono già previste le date del 5 giugno a Bari al Palatour e del 12 giugno ad Alba (CN) a piazza Corso Bra.

Il nucleo storico della band genovese – Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Giorgio D’Adamo, Gianni Belleno - si ritrova nuovamente assieme sul palco, con la regia e le luci di Pepi Morgia, prezioso collaboratore da sempre del gruppo. I New Trolls non suonavano con questa formazione da 28 anni e questo di per sé è già un evento.

Un po’ sornioni, eleganti nei loro smoking e lustrini, si presentano sul palco coadiuvati da tre talentuosi “badanti” - come li definisce De Scalzi giocando sull’età anagrafica dei componenti storici - : Andrea Maddalone alla chitarra, Francesco Bellia al basso e Ricky Bolognesi alle tastiere.

La Leggenda dei New Trolls a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, ha proposto davvero una intensa serata dalle molte facce come, d’altronde, dalle molte facce è stata la loro musica. Si è passati dal beat, al progressive, al pop, alla canzone d’autore.

Con omaggi anche a Umberto Bindi (“Letti” portata al Festival di Sanremo del 1996), a Renato Zero (“Il Cielo”), a Claudio Baglioni (“Poster”). Ovviamente non è mancato pure l’omaggio a Fabrizio De André (e Riccardo Mannerini) con “Signore io sono Irish”.

C’è stata anche una dedica (con l’inedito brano “Radio Luxembourg”, con citazione dei Beatles di “Something”) a Nico Di Palo il compagno d’avventura più sfortunato che porta i segni del tragico incidente automobilistico del 15 gennaio 1998, ma la cui voce era, ed è, un inconfondibile marchio di fabbrica del gruppo.

Toccanti i brani a cappella dei quattro, intenso l’assolo di batteria di Gianni Belleno. Non sono mancate le canzoni più note ed amate (Una miniera, Visioni, Davanti agli occhi, ecc.), cantate con il pubblico.

In chiave più propriamente rock progressive si è proposto, con la collaborazione del Gnu Quartet (quartetto d’archi e flauto) l’intera suite di Concerto Grosso n. 1 e parte del n. 2. Quindi la title track di Seven Seasons (il disco di rock barocco nato dalla rinnovata collaborazione tra De Scalzi e Di Palo, ora allargata a D’Adamo e Belleno). E si è annunciato che si sta lavorando nuovamente con Luis Bacalov per l’incisione di Concerto Grosso n. 3 che dovrebbe essere pubblicato a 35 anni di distanza dal n. 2.

Un grande successo per un grande ritorno. Con una band che da oltre quarant’anni è nel cuore della gente. Davvero una Leggenda.

Gaetano Menna

Ottobre 2008: De Scalzi e Di Palo a Roma si raccontano