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A Genova reading di jazz e poesia

Riccardo Storti si è presentato in veste di pianista con Massimiliano Rolff, contrabbassista, Fabio Niccolini alla chitarra elettrica, Alessandro Buzzi alla batteria, per un reading di jazz e poesia curato da Armando Solaro (autore e voce recitante) e con Marina Salucci (autrice e voce recitante) al Count Basie di Genova

Riccardo Storti, “scrittore progressivo” (come si intitola il suo blog) con molteplici libri all’attivo che hanno esplorato in lungo ed in largo il prog, curatore del Centro Studi per il progressive italiano, è anche insegnante di musica e musicista (attualmente è tastierista degli Ines Tremis).
Si è presentato in veste di pianista con Massimiliano Rolff, contrabbassista, Fabio Niccolini alla chitarra elettrica, Alessandro Buzzi alla batteria, per un reading di jazz e poesia curato da Armando Solaro (autore e voce recitante) e con Marina Salucci (autrice e voce recitante) al Count Basie di Genova.

Questo il racconto di Storti della serata.

Da dove cominciare? Direi dalla “Sala Professori” dell’Istituto Comprensivo di Rivarolo. Il nostro collega Armando Solaro – sornione – tra i denti ci confessa che lui, qualche poesia, l’ha scritta. Così, d’amblé, senza preavviso.
E Rolff – la “volpe” – lo sente. Massimiliano Rolff, contrabbassista quotato, con un curriculum da spavento. Nonché direttore artistico del Count Basie. Nonché insegnante di sostegno. Lancia un’occhiata al “gatto”, Fabio Niccolini, anch’egli “a sostegno” della truppa scolastica.
Il Rolff si avvicina a Solaro e propone: “Senti, ma perché alla fine dell’anno non facciamo un reading da me, al Count Basie?”, aggiungendo al complice (già d’accordo): “Fabio, tu potresti suonare la chitarra…”.
Lì per lì, l’Armando mica ci sente, ma poi è comincia a pensarci su…è convito. Se po’ fa’…
Martedì 22 entro in sala prof. e leggo un proclama che mi riguarda… “Venerdì 25 giugno al Count Basie reading di poesie a cura di Armando Solaro…etc. etc.”…ma – càspita – sono elencato tra i musicisti deputati a creare il sottofondo musicale. Rolff, mi si avvicina – che volpe! – e sussurra: “Ci stai, no?”. E prova a dire di no.
È andata. E bene. Poi, alla fine, sul palco, eravamo in 5. Solaro voce recitante, Rolff contrabbasso, Alessandro Buzzi alla batteria, Fabio Niccolini alla chitarra elettrica (una stupenda Mustang effettata) e il sottoscritto indegnamente ad un pianoforte a coda. In aggiunta la collega Salucci che ha letto un suo racconto.
Divertiti e (forse anche un po’) divertenti. Bello suonare con i jazzisti. Niente fogli davanti. Tieni l’armonia in testa che loro ti danno il ritmo. “Sol minore settima”: indica Rolff che scalda un motore sincopato, mentre Niccolini molla le note per le frequenze, con lo slide, feedback e delay. Che roba strana…tra i primi Pink Floyd e Mingus…a sprazzi. E così via…
Che banda strampalata: un poeta di periferia, un bassista affermato, un batterista di lungo corso, un chitarrista punk e un semplice appassionato di musica – trovatosi – quasi per caso al Count Basie. Grazie.
Riccardo Storti