All' Auditorium di Roma l'unica tappa italiana di Jeff Beck

Il chitarrista, vera icona del pop inglese, apre il suo tour europeo il 6 luglio 2010 a Vienna, e sarà a Roma il 12 luglio alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica. E' l'unico concerto italiano previsto nel tour di questo artista che è una vera icona. Il live si tiene nell’ambito della rassegna “Luglio Suona Bene”. Il suo ultimo album "Emotion & Commontion", è uscito a distanza di sette anni dal suo precedente disco in studio... contiene brani classici in chiave rock


AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
LUGLIO SUONA BENE 2010
la chitarra

Cavea, lunedi’ 12 luglio 2010, ore 21

JEFF BECK in concert

con
Jason Rebello – tastiere
Narada Michael Walden – batteria
Rhonda Smith – basso elettrico, voce

Jeff Beck, che apre il suo tour europeo il 6 luglio 2010 a Vienna, sarà a Roma il 12 luglio alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica. E’ l’unico concerto italiano previsto nel tour di questo chitarrista che è una vera icona del rock.
Il live - in collaborazione con la “D’Alessandro e Galli” - si tiene nell’ambito della rassegna “Luglio Suona Bene” (biglietti da 30 a 45 euro).

Il chitarrista sarà sul palco accompagnato da tre musicisti: Jason Rebello alle tastiere, Narada Michael Walden alla batteria e Rhonda Smith al basso elettrico e voce.

La carriera di Jeff Beck inizia nella prima metà degli anni ’60 in un gruppo che si chiama Tridents, ma decolla quando viene chiamato a sostituire Eric Clapton negli Yardbirds, dove rimane per poco più di un anno. Forma allora il Jeff Beck Group e pubblica due dischi straordinari come Truth e Beck - ola, prima di sciogliere la band per riformarla più avanti.

Chiude gli anni ’60 semi immobilizzato a causa di un incidente automobilistico, poi riunisce in un supergruppo gli ex-Vanilla Fudge, Tim Bogert e Carmine Apice per un album in studio e uno dal vivo e dopo aver rifiutato un ruolo nei Rolling Stones sposta il suo genere verso un jazz-rock dalle influenze elettroniche.

Gli anni ’80 vedono Beck impegnato, oltre che in qualche evento benefico e in un paio di colonne sonore, soprattutto in un’intensa attività di session-man che lo porta a collaborare nei dischi di Cozy Powell, Murray Head, Honeydrippers, Diana Ross, Stanley Clarke, Tina Turner, Vacilla Fudge, Box of Frogs, Rod Stewart, Mick Jagger Malcolm McLaren. Chiude il decennio un album fusion in trio con Terry Bozzio e Tony Hymas.

Gli anni ’90 trascorrono fra antologie e colonne sonore, ma si assiste anche a una jam con Eric Clapton e Jimmy Page in occasione dell’inserimento di Beck nella “Rock and Roll Hall of Fame” (inizio ’97). L’album “Crazy Legs”, del ’93 è invece dedicato a Gene Vincent. Il ritorno ad album originali avviene alla fine del millennio (1999) con “Who else” e prosegue iniziando il nuovo con “You had it coming”, album dalle forti contaminazioni elettroniche.

Il suo ultimo album si intitola “Emotion & Commontion”, ed è uscito a distanza di sette anni dal suo precedente disco in studio, “Jeff”, del 2003. Il nuovo lavoro di Beck contiene le cover di alcuni tra brani più famosi dell’ambito rock come “Corpus Christi Carol” di Jeff Buckley, “Somewhere Over the Rainbow” da “The wizard of Oz” e “I put a spell on you” di Screamin’ Jay Hawkins con la partecipazione di Joss Stone, e alcuni brani di musica classica come la “Sinfonia n 5″ di Gustav Malher e “Nessun dorma” di Puccini. “Sono un appassionato di musica classica da sempre e da tempo - aveva dichiarato il chitarrista - volevo realizzare un progetto che coinvolgesse grandi autori come Puccini e Malher. Ho pensato però che un album solo di sinfonie non avrebbe funzionato, così ho aggiunto delle cover di pezzi rock che ho sempre amato”.

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