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Stefano Galifi. L'ex Museo Rosenbach incide un nuovo disco

Per settembre 2010 è prevista l'uscita del cd della band "Il Tempio delle clessidre" di Stefano "Lupo" Galifi (storico vocalist del Museo Rosenbach) con Elisa Montaldo. Già prevista la presentazione a Bergamo ad ottobre. Suoni vintage ed acustici per una voce venata di blues


IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE

Stefano “Lupo” Galifi: voce
Elisa Montaldo: tastiere
Fabio Gremo: basso
Giulio Canepa: chitarra
Paolo Tixi: batteria

Ricca di suggestioni la denominazione della band “Il Tempio delle clessidre“. Dà l’idea della sacralità del tempo che scorre…
Del gruppo è artefìce Stefano “Lupo” Galifi (il vocalist del Museo Rosenbach nel loro mitico LP “Zarathustra”) con Elisa Montaldo. Hanno riproposto la musica del Museo Rosenbach dal vivo e si accingono ora a pubblicare il loro primo disco che verrà pubblicato a settembre 2010 (per l’etichetta Black Widow Records). Un disco che si preannuncia ricco di suoni vintage e acustici.

La voce di Stefano Galifi, qui nel suo vero e proprio “ritorno al progressive”, riscalda le melodie con il suo timbro dalle sfumature blues. La sezione ritmica (Paolo Tixi alla batteria e Fabio Gremo al basso) tesse la fitta rete sulla quale si arrampicano gli arrangiamenti armoniosi, elaborati ma pur sempre fluenti di Giulio Canepa (chitarra) ed Elisa Montaldo (tastiere). Il tutto pervaso da sensazioni armoniche che supportano i testi per lo più introspettivi, emozionali e di analisi sulla condizione umana.

Sono state già annunciate due date di presentazione del disco ad ottobre 2010. L’ottobrata prog è prevista a Bergamo per sabato16 e domenica 17.
Questo il programma già delineato: sabato 16 ottobre ore 15,oo al negozio Bergamo-Musica, Seriate via Nazionale 34 incontro con stampa e fans e showcase. Ingresso con rinfresco assolutamente libero; ore 22,oo al Paprika-Jazz di Dalmine, concerto acustico presentando le nuove composizioni ed estratti dall’album “Zarathustra” del Museo Rosenbach. Domenica 17 ore 22,oo concerto all’Agorà-Polaresco.

Insomma il prog combatte ancora una volta la sua battaglia contro il tempo, cercando linfa e vitalità da un passato che appare così vitale ed attuale .

G. M.