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Collection progressive: i cofanetti 5 e 6

Universal Japan ha riproposto una selezione di 16 album tratti dalla serie rock progressive italiano per il mercato nipponico nel particolarissimo formato SHM-CD ( super high material - cd); gettonati soprattutto Le Orme con cinque dischi e i Jumbo con tre. A conferma della qualità e dell’originalità della serie pubblicata in Italia.

UNIVERSAL MUSIC COLLECTION
PROGRESSIVE ITALIA GLI ANNI 70
volumi 5 e 6

Gli archivi dell’Universal si stanno rivelando veri e propri giacimenti di rarità musicali che emergono dall’oblio.

Negli anni ’70 l’etichetta Phonogram (oggi scomparsa e fusa all’interno dell’Universal Music Group), soprattutto attraverso il marchio Polydor tentò la strada dell’alternativa alla canzone leggera. Oggi quelle produzioni “alternative” così suggestive vengono ri-scoperte e ri-valorizzate.

La collection dell’Universal “Progressive Italia gli anni ‘70” si è ora arricchita dei volumi 5 e 6. Come i precedenti quattro della raccolta ogni cofanetto (venduto a prezzo contenuto) ricomprende sei cd, ristampe in formato compact (rimasterizzati) di vinili dell’epoca, molti dei quali non erano mai stati ripubblicati da allora.

Ad esempio ci sono gli album “Movimenti nel cielo” particolare ed inusuale progetto solista di Maurizio Fabrizio (noto compositore che ha scritto canzoni per Renato Zero, Patti Pravo, Ornella Vanoni, Eros Ramazzotti, ecc.). C’è il bellissimo “Naifunk” del sassofonista Claudio Pascoli (collaboratore di Battisti, Vecchioni, Guccini, Fossati ed altri). E poi lo sperimentale “Pantarei” dell’oggi affermato produttore Claudio Dentes, “Il signore dei gatti” di Mauro Pelosi e la bellissima favola di Carlo Sinotto “Ondina”.

E ancora i Pueblo che ci portano in una West Coast nostrana ed i Madrugada del loro secondo album “Incastro” . All’interno dei nuovi cofanetti due rarissimi album all’epoca usciti solo come copie promozionali: i Pangea con “Invasori” ed i Sensation’s Fix con l’album omonimo che è stato il vinile che ha poi permesso alla band di firmare un contratto e pubblicare sei album.

«La musica di quegli anni, normalmente ma riduttivamente denominata progressive – annota il critico musicale Ernesto De Pascale – ancora oggi suona incredibilmente creativa e ricca di spunti».

Universal Japan ha riproposto una selezione di 16 album tratti dalla serie rock progressive italiano per il mercato nipponico nel particolarissimo formato SHM-CD ( super high material - cd); gettonati soprattutto Le Orme con cinque dischi e i Jumbo con tre. A conferma della qualità e dell’originalità della serie pubblicata in Italia.

In autunno usciranno nel nostro Paese due nuovi cofanetti (i volumi 7 ed 8 ) con altri dischi rari: lo “scavo musicale” continua.

Gaetano Menna

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