Mytho: il rock mitologico che ha casa nell’astratto

L'album dei Mytho, "In the abstract", è una suadente miscela di progressive rock dal piglio internazionale, AOR dalle venature melodiche per un sound che si presta bene alla programmazione radiofonica stile anni '70. Nove brani che ha tanti “padri” dagli Asia ai Genesis, dai Pink Floyd agli Yes ai Marillion... La recensione



MYTHO
IN THE ABSTRACT

(AMS, 2010)

la recensione

Da Latina giunge l’interessante ed originale proposta discografica dei Mytho, “In the abstract” (Ams di Matthias Scheller), suadente miscela di progressive rock dal piglio internazionale, AOR dalle venature melodiche per un sound che si presta bene alla programmazione radiofonica stile anni ‘70. Nove brani che ha tanti “padri” (dagli Asia ai Genesis, dai Pink Floyd agli Yes ai Marillion) ma grande originalità e personalità…

La band è formata dai tre fratelli Machero (Antonio, Fabrizio e Marco) con Enzo Ferlazzo: una robusta sezione ritmica per gli inserimenti di chitarre e synth guitars e le pastose parti cantate.

«L’astratto del titolo può essere inteso - dice il bassista e vocalist Marco Machera - come quel luogo intangibile nel quale ci si addentra ascoltando un disco, o leggendo un libro, oppure osservando un quadro. È un non luogo al di fuori del tempo e dello spazio; un angolo di mente, uno stato emozionale, una sensazione provocata da un qualsivoglia stimolo creativo».

Molte le collaborazioni dei musicisti della band con artisti di fama internazionale, tra cui Paul Gilbert (Mr Big), Adrian Belew (Frank Zappa, King Crimson, David Bowie, Talking Heads), Kiko Loureiro (Angra), Paul Dianno (Iron Maiden), Jerry Marotta (Peter Gabriel, Hall&Oates, Tony Levin)… e , da ultimo, con il cantante degli Asia John Payne che ha scritto il testo e cantato, per questo album, “New Gemini’s Rising”.

Una collaborazione a distanza che ha dato i suoi frutti, con questa composizione che è un piccolo gioiello.
«C’è stato un efficace apporto creativo da parte di John - dice Marco - Gli abbiamo affidato una “New Gemini’s Rising” ancora priva di melodia vocale, e lui l’ha rimandata indietro in forma pressoché definitiva. Insomma, un vero professionista».

Gaetano Menna

Save n'Keep

Bookmark condivisi e privati.

Con Save n' Keep ora è possibile!