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Auditorium Parco della Musica: Calibro 35 per le atmosfere dei polizieschi degli anni '70

Il 9 ottobre 2010 la performance musicale dei Calibro 35. Il film cult "Milano odia: la polizia non può sparare" sarà proiettato per intero alle spalle della band mentre nell’impianto audio i dialoghi originali si alterneranno alla musica eseguita dal vivo dai musicisti. Le colonne sonore dei "poliziotteschi" degli anni '70 rivivono grazie all'effervescente quintetto


AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Teatro Studio
9 ottobre 2010, ore 21

CALIBRO 35
“MILANO ODIA: LA POLIZIA NON PUÒ SPARARE”

Calibro 35
Massimo Martellotta
chitarre, lap steel
Enrico Gabrielli organi, fiati
Fabio Rondanini batteria
Luca Cavina basso
Tommaso Colliva controllo regia

“Milano Odia: La Polizia Non Può Sparare” (1974)

musiche E. Morricone

con T. Milian, H. Silva, R. Lovelock

regia U. Lenzi

Il quintetto dei “Calibro 35” che ha riportato alla luce e valorizzato le colonne sonore dei “poliziotteschi”, ovvero le pellicole poliziesche degli anni Settanta, arriva all’Auditorium Parco della Musica, sabato 9 ottobre (Teatro Studio, ore 21, biglietto 15 euro).

Il gruppo vuole ora rendere omaggio integralmente alle immagini di “Milano Odia: La Polizia Non Può Sparare”( film del 1974 con la regia di Umberto Lenzi e la colonna sonora di Ennio Morricone). E’ una pellicola significativa, che concentra in sè tutto il meglio del poliziesco italiano. Alle “rasoiate” visive di Lenzi fa da contrappunto la splendida colonna sonora composta da un Ennio Morricone in stato di grazia.

Durante la performance musicale, il film sarà proiettato per intero alle spalle della band mentre nell’impianto audio i dialoghi originali si alterneranno alla musica eseguita dal vivo dai musicisti.

Tra tutti i film polizieschi italiani “Milano Odia: La Polizia Non Può Sparare” si è guadagnato col passare degli anni lo status di Film Manifesto. La crudezza efferata di immagini e dialoghi, la perfetta psicologia dei personaggi, il montaggio dal ritmo incalzante e la trama avvincente sono elementi perfettamente a fuoco nell’iperrealistico mosaico composto da Umberto Lenzi per una pellicola che esalta la recitazione di Tomas Milian e Henry Silva.

L’incedere marziale del pianoforte sottolinea tutto il grigiore di una Milano violenta, scura e pericolosa mentre la dinamicità dell’arrangiamento esalta i chiaroscuri rosso sangue delle scene clou.

Galeotta fu RadioRai2 e “Tutti i Colori del Giallo”, trasmissione noir di Luca Crovi durante la quale lo stesso Lenzi espresse il desiderio di sentire reinterpretata dalla band la colonna sonora di un suo film. Eccolo accontentato.

La colonna sonora di “Milano Odia: la polizia non può sparare” di Ennio Morricone è stata inserita nel nuovo album dei Calibro 35 “Ritornano Quelli Di…” (2010). Un disco di brani originali che richiamano le atmosfere dei poliziotteschi dell’epoca. Accanto a questi, dei brani cult dell’epoca: “Cinque bambole per la luna di agosto” di Piero Umiliani (dal giallo del 1970 di Mario Bava con William Berger, Ira von Furstenberg, Edwige Fenech), “La morte accarezza a mezzanotte” di Gianni Ferrio (tratto dal giallo-thriller 1972, regia di Luciano Ercoli), “Il Consigliori” di Riz Ortolani (il film un poliziesco del 1973 di Alberto De Martino con Martin Balsam e Tomas Milian), mentre “Sospesi nel traffico” di Stefano Torossi, Catalano, Mazza, Sorgini, Brugnolini, un brano di library del 1979, ossia una raccolta di stacchi pubblicitari d’epoca.

G. M.