CASA DEL JAZZ
Roma, 28 ottobre 2010
CATERINA PALAZZI QUARTET
live-presentazione del cd “Sudoku killer”
(Zone di Musica/X-Beat)
Caterina Palazzi - contrabbasso
Danielle Di Majo - sax alto
Giacomo Ancillotto - chitarra
Maurizio Chiavaro - batteria
Il Caterina Palazzi Quartet alla Casa del Jazz il 28 ottobre ha presentato il cd “Sudoku killer” (Zone di Musica / X-Beat). Vivo interesse per l’ esordio discografico come leader della giovane contrabbassista romana Caterina Palazzi, che si va sempre più affermando sulla scena jazzistica italiana e francese.
Caterina è spesso indicata come nuovo astro nascente nel panorama musicale italiano. Nell’album “Sudoku Killer” la contrabbassista presenta un repertorio di sue composizioni originali, in cui l’influenza jazzistica è mischiata a sonorità indie/rock e mediterranee. Quello pubblicato è un disco particolare, creativo ed originale, anche grazie alla personalità musicale spiccante dei suoi musicisti Atmosfere cupe, suoni noir, presenza scenica…
Il quartetto nasce a Roma nel 2007. I musicisti dell’ensemble (Danielle di Majo al sax, Giacomo Ancillotto alla chitarra, Maurizio Chiavaro alla batteria) provengono tutti da esperienze artistiche affini e complementari, che spaziano dal rock alla musica colta del novecento. La passione condivisa per il jazz e per le musiche improvvisate costituisce il territorio espressivo comune.
Un cd coinvolgente ed inquietante, atmosfere cupe, suoni aspri e sanguigni, riferimenti noir, viaggi letterari oltre che musicali, un disco con il quale leggere un testo oppure mettersi davanti un foglio, e via, scrivere, annotare…un disco da ascoltare ma anche un’artista con una presenza scenica da scoprire nei live, come è stato dimostrato alla Casa del Jazz.
Nell’album la contrabbassista presenta un repertorio di sue composizioni originali, nelle quali l’influenza jazzistica si miscela a sonorità indierock e mediterranee.
Disco particolare, creativo ed originale. Le composizioni hanno una loro trama, una storia, che si sviluppa in più parti all’interno dello stesso brano. Si passa dall’ironia truce e crudele de “La vedova nera” e di “Vampiri”, all’attenzione verso l’attualità della “La guerra dei mondi”, passando attraverso la passione per la letteratura con “Delitto e castigo”. Il clima viene stemperato dalla dolcezza e dal romanticismo della ghost track, “Sassi neri”.

Claudio Costantino








