Cesare Isernia
Commedia rock in 12 atti
la recensione
Cesare Isernia, rocker e cantautore, realizza un disco, all’ombra del Vesuvio, di rock “teatrale”: “Commedia rock in 12 atti”.
Le sue canzoni sono, come dice il titolo dell’album, “atti” di un unico lavoro scenico.
Ognuna racconta una storia; ovvero narra: di amori cessati, di politica che non lascia tracce storiche, di tramonti a cui seguono albe, del bisogno di capire, di alieni che poi siamo noi, di chiusure introspettive, di dignità da salvare, di sbarre che imprigionano nei propri errori, di un’andata euforica a cui segue un ritorno triste, del bisogno di fare qualcosa di utile per gli altri, dei sogni di gloria con… i piedi per terra. E poi una ghost track annunciata: “Lunedì”, acustica, che parla del duro avvio della settimana.
Il sound è costruito con basso-batteria-tre chitarre che realizzano atmosfere da rock duro e puro, a cui si alternano altre più melodiche. Lo affianca e supporta la sua band composta dai chitarristi Cristiano La Selva e Domenico Lizza, dal bassista Fabio Pisaniello e dal batterista Antonio De Nisi. Il disco, registrato in estate, è uscito a tempo di record.
I brani sono sempre intimistici, venati di malinconia.
Non mancano ospiti. E il brano “La dignità è salva” si caratterizza per tastiere vintage ed un intro alla Deep Purple.
Ma Isernia è piacevole anche in situazioni più da club, quando è da solo con la sua chitarra. La traccia fantasma., “Lunedì”, è costruita su voce e chitarra ed è uno dei momenti più riusciti del cd.
Malinconico ma non pessimista. Isernia, insomma, è un rocker schietto e sincero. Circumnaviga attorno al quotidiano, alle difficoltà del vissuto ma incitando a migliorare, a salvaguardare la propria dignità ed a non abbattersi, a trovare in se stessi la forza per superare gli ostacoli.
Anche il package del disco è curato. Un folder cartonato in cui è alloggiato il cd che ha l’aspetto dei vecchi vinili con i solchi… Contiene poi un elegante booklet, realizzato graficamente nell’alternanza dei colori rosso e nero, che contiene tutti i testi dei brani.
In copertina l’immagine del sipario, a sottolineare la dimensione teatrale dell’opera.
Con il sipario che si apre sulla vita.
Gaetano Menna

Claudio Costantino








