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Lo Muscio e Vicarelli: la sacralità del prog

Rimandato al 9 gennaio 2011 il grande concerto presso la Chiesa anglicana San Paolo dentro le Mura (via Nazionale) . Visione trasversale dei classici del progrock della prima metà degli anni 70, grazie alla fusione tra lo straordinario organo della Chiesa e un castello di tastiere più moderne, sia analogiche sia digitali. Con Marco Lo Muscio e Stefano Vicarelli ed i vocalist Jimmy Spitaleri, Roberto D'Amore, Giorgio Lorito. La direzione artistica è di Guido Bellachioma



L’evento con Lo Muscio Vicarelli, Spitaleri e gli altri è stato spostato a domenica 9 gennaio 2011 alle ore 22.00 presso la chiesa di St. Paul a via Nazionale

CHIESA DI SAN PAOLO ENTRO LE MURA
(Roma, via Nazionale, angolo via Napoli)
domenica 9 gennaio 2011, ore 22.00

CONCERTO PER ORGANO, TASTIERE E VOCI
di Marco Lo Muscio
Stefano Vicarelli

special guest alla voce:
Jimmy Spitaleri (Le Orme, Metamorfosi)
Roberto D’Amore (Estro, Peter Gabriel Tribute)
Giorgio Lorito (Ushas)

Direzione Artistica
Guido Bellachioma

ingresso gratuito

PART I
Keith Emerson/Mussorgsky: Promenade
Keith Emerson: Clotho
Rick Wakeman: Jane Seymour
New Trolls/Bacalov: Adagio dal Concerto Grosso n.1 (+voce)
Genesis:Lamia (+voce)
Keith Emerson:Infinite Space
ELP Endless Enigma Part II
ELP The Sage (+voce)
Peter Gabriel: Biko (+voce)

PART II
Goblin/Lazzeri: Profondo Gotico – Variazioni su Profondo Rosso
Steve Hackett: Horizons
Hands of the Priestess
Keith Emerson: Touch and Go
VDGG: Theme one
PFM: Impressioni di Settembre (+ voce)
Banco del Mutuo soccorso: Non mi rompete (+voce)
Le Orme: Uno sguardo dal cielo (+voce)
Metamorfosi: La chiesa delle stelle (+voce)
Keith Emerson: Fanfare for the common man

Grande appuntamento domenica 19 dicembre, presso la Chiesa anglicana San Paolo dentro le Mura, per scoprire la “sacralità” del prog. Concerto per organo a canne, pianoforte, organo hammond, moog, Fender Rhodes, tastiere elettroniche e voce. Visione trasversale dei classici del progrock della prima metà degli anni 70, grazie alla fusione tra lo straordinario organo della Chiesa e un castello di tastiere più moderne, sia analogiche sia digitali.

Il concerto rientra nella rassegna “In chiaroscuro festival” che si tiene a Roma con vari appuntamenti fino al 28 dicembre , con la direzione artistica è di Guido Bellachioma.

Atmosfere di “profondo gotico” quelle proposte da Marco Lo Muscio (grande organista con molteplici album all’attivo e collaborazioni genesisiane) e Stefano Vicarelli (tastierista dei Fonderia, uno dei gruppi più interessanti della scena romana). I due artisti saranno coadiuvati da tre grandi vocalist: Jimmy Spitaleri (Le Orme, Metamorfosi), Roberto D’Amore (Estro, Peter Gabriel Tribute), Giorgio Lorito (Ushas).

La scaletta è molto nutrita e di grande fascino. Si alternano brani di Emerson, Wakeman, Genesis, Van Der Graaf Generator (trascinante “Theme One” in versione tastiere), Emerson Lake & Palmer , ma anche dei brani più suggestivi dei gruppi prog italiani, dai New Trolls di Concerto Grosso a Banco, Pfm, Orme, Goblin, Metamorfosi…

Sottolinea il direttore artistico Bellachioma: “Un festival di elevato spessore e potenzialità artistica, sospeso poi tra sacro e profano, con artisti che, in un modo o nell’altro, hanno un forte legame con la spiritualità nel senso più ampio del termine”.

Chiaroscuro festival prevede quattro eventi: l’ 8 dicembre alla Casa del Jazz c’è stato il concerto di Argine e Diaframma; il 19 dicembre l’evento prog presso la Chiesa Anglicana; il 27 dicembre al Teatro Ghione il live Ashram e Corde Oblique; il 28 dicembre Tra Faber e Gaber di Giangiacomo Ladisa.

G. M.