Natale in musica

Qual è la colonna sonora delle feste? Brani europei più delicati o gospel americani… composizioni liturgiche o ballate rock… non manca la poesia di Ungaretti che diventa un brano pop. Il libro di Andrea Pedrinelli, "Le musiche del Natale. Guida all'ascolto" segnala 250 brani dal gospel ai dialetti e più di 300 autori da Bach a Renato Zero

Andrea Pedrinelli
Le musiche del Natale, guida all’ascolto

(Ancora Editrice 2010)

“Astro del Ciel”, “Tu scendi dalle stelle”, “Bianco Natale”, “Jingle bells”, “Oh happy day”… Natale è anche musica, i cari canti della tradizione natalizia, che vengono rispolverati assieme alle palline per decorare l’albero. Anche i canti “decorano” le feste… eh sì, senza di loro non sarebbe Natale. Andrea Pedrinelli, critico musicale del quotidiano “Avvenire”, ha lasciato per una volta l’amato Giorgio Gaber per immergersi nell’atmosfera natalizia con un approfondito libro proprio sui canti della festa: “Le musiche del Natale, guida all’ascolto” (Ancora Editrice 2010, pagg. 176 € 14,00), con 250 brani dal gospel ai dialetti e più di 300 autori da Bach a Renato Zero… Come si intuisce da questi numeri l’universo dei canti natalizi è amplissimo e questa guida permette di scoprirlo.

Ha ragione il compositore Cesare Picco a sottolineare, in un’intervista all’autore, che le musiche di Natale riconducono ad una «geografia emotiva ben precisa». In Europa il repertorio natalizio è in minore, brani delicati come tempo e portamento; in America è in maggiore, brani più divertenti e swingati… Ogni cultura però si approccia musicalmente al Natale in modo intimo, emotivo prima ancora che tecnico. Pedrinelli propone un excursus che nasce ai tempi del Gregoriano e arriva al Natale di Santa Claus passando per musica classica e gospel, compositori liturgici e canzonette. Per un Natale “colto” oppure “pop”.

Interessante poi il capitolo dedicato al Natale tra musica e letteratura, con versi d’autori diventati, non so, canzoni rock (come la poesia “Natale” di Ungaretti che diventa una intrigante ballad degli Altera nel loro disco “Canto di spine”). E poi non vanno dimenticate le opere letterarie pensate con una colonna sonora (l’autore cita “La favola di Natale” di Giovannino Guareschi che scrisse anche le canzoni musicate da Arturo Coppola). Nel volume si trovano storia, aneddotica, consigli per l’ascolto (e per gli acquisti): da Bing Crosby a Bach, da Mozart a Mahalia Jackson.

Ma pure tanti Natali “inattesi”. Come quelli di Edith Piaf, Angelo Branduardi, Otis Redding, Nat King Cole, I Gufi, Sting, Georg Ratzinger, Joan Baez, il Coro dell’Antoniano, Concetta Barra, Charles Trenet, Chet Baker, Michael Jackson… tutti emotivamente assieme. Il libro si chiude con un corposo capitolo sulla “discoteca ideale”: quindici album “consigliati” per un Natale in musica che soddisfi tutti i gusti. Siete indecisi sulla colonna sonora della vostra festa? In questa galleria la troverete senz’altro.

Gaetano Menna

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