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Rock Contest: vincono i fiorentini Street Clerks

Rock Contest è l'interessante rassegna fiorentina di Controradio Popolare Network, dedicata ai nuovi fermenti musicali. Vincono gli Street Clerks con il loro country alla Eagles. Secondi i pisani Betta Blues Society. L'articolo sulla finale della manifestazione dell' 11 dicembre 2010 di Michele Manzotti


Premiazione della band Street Clerks, da parte del presidente di giuria Ernesto De Pascale, Travis B. Cefalo di Controradio e l’assessore alle politiche giovanili Cristina Giachi (foto Marco Quinti)

ROCK CONTEST 2010
Firenze

Alla fine hanno vinto gli Street Clerks, quattro ragazzi fiorentini cresciuti con il country rock alla Eagles. Al secondo posto è arrivato un gruppo di Pisa, i Betta Blues Society, innamorati del Blues rurale tanto da vestirsi con camice a quadri e jeans sdruciti. Bene anche i Mandrake, livornesi con innesti grossetani e spezzini, che insieme agli strumenti tradizionali del rock presentavano anche violino e contrabbasso classici, e i Ganzi, formazione fiorentina che vuole rinverdire i fasti del beat con testi divertenti in italiano in stile anni ’60. Il panorama dei finalisti era completato dal cantautore pescarese Giuliano Clerico, dallo stile “pulp” e corrosivo e i romani Piano for Airport legati a sonorità indie rock mischiate con l’elettronica.

Ha parlato prevalentemente toscano la finale del XXII Rock Contest di Controradio/Popolare Network (l’anno scorso vinsero i romani Sadside Project superando di poco il casertano Riccardo Ceres). Ma come tradizione, tutti i gruppi che hanno partecipato alla finale che si è tenuta all’Auditorium Flog, sono considerati vincitori della manifestazione. Ogni formazione infatti partecipa con due brani al cd compilazione che viene fornito come materiale promozionale, e a queste dodici tracce ne vanno aggiunte sei dei semifinalisti.

«I gruppi e gli artisti — spiega il presidente di giuria Ernesto De Pascale — hanno lavorato sodo in questi ultimi mesi; accompagnati dallo staff del Contest hanno aggiustato il loro tiro esibendosi sui palcoscenici più accreditati di Firenze, incontrando e scambiando impressioni con altri artisti mai incontrati prima, suonando nella migliore situazione audio professionale e, non ultimo, confontando il proprio materiale nella trasmissione radiofonica. I risultati sono il frutto di una complessa ed oliata macchina lavorativa, responsabile e legata all’aspetto formativo della manifestazione che non a caso ha per partner istituzionale l’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Firenze».

I risultati della giuria (formata da addetti ai lavori e giornalisti provenienti dalle maggiori testate musicali italiane) e del pubblico (la cui valutazione era considerata in modo differenziato) una volta tanto hanno coinciso. Gli Street Cleks, formati da Cosimo Ravenni, Alexander Woodbury, Valerio Fanciano con il batterista Francesco Giommi, elemento aggiunto nei concerti «elettrici», hanno convinto per freschezza di ispirazione ma anche per la bravura con cui si muovono sul palco. Due di loro infatti facevano parte di un’altra formazione, i Cherry Sand, che era giunti seconda a un Rock Contest di qualche anno fa acquisendo così la giusta esperienza per affrontare il meccanismo della manifestazione.

Una rassegna che negli ultimi anni ha portato molti musicisti ad affrontare una carriera fatta di dischi e concerti. Due nomi su tutti Offlaga Disco Pax e Samuel Katarro, solide realtà della musica indipendente, ma anche Riccardo Ceres, Underfloor, Musetta, Denise, Martinicca Boison. Non tutti vengono dalla Toscana, segno che il Rock Contest è una manifestazione ormai punto di riferimento in tutta Italia come dimostrano le domande di partecipazione.

Da domani si ricomincia. La finale infatti per molti non è un punto d’arrivo, ma di partenza per una nuova avventura musicale, fatta di creatività e di confronto con colleghi e pubblico.

Michele Manzotti