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Un blues per Ernesto

E' improvvisamente scomparso nella notte tra il 12 ed il 13 febbraio 2011 Ernesto De Pascale, critico musicale, discografico ma anche musicista. Voce storica di Rai Stereo Notte, animatore del sodalizio "Il Popolo del blues" lo stesso titolo del suo programma di successo per le frequenze radiofoniche Rai e poi per Radio Popolare. Il 13 febbraio sarebbe stato il giorno del suo compleanno ed avrebbe compiuto 53 anni.


Un blues per Ernesto. Un grande amico se ne è andato. Amava il blues e ne era stato il portavoce nel nostro Paese, con passione e trasporto.

E’ improvvisamente scomparso nella notte tra il 12 ed il 13 febbraio 2011 Ernesto De Pascale, critico musicale, discografico ma anche musicista. Voce storica di Rai Stereo Notte, animatore del sodalizio “Il Popolo del blues”, lo stesso titolo del suo programma di successo per le frequenze radiofoniche Rai e poi per Radio Popolare. Il 13 febbraio sarebbe stato il giorno del suo compleanno ed avrebbe compiuto 53 anni.

I funerali si svolgono martedì 15 febbraio a Firenze nella Basilica di San Marco.

Da solista ha realizzato due album “Morning Manic Music” e “My Land is your Land“. E’ stato leader dei gruppi Lightshine e Hypnodance. Come produttore ha realizzato più di 70 album (Diaframma, Aeroplanitaliani, Articolo 31). Come musicista, con la sua band, nel 2008 aveva aperto i concerti del tour degli Osanna con David Jackson.

Lo avevamo sentito recentemente e ci raccontava dei tanti progetti in gestazione. Animatore del Premio Ciampi, del Porretta Soul Festival, del Contest di Controradio Firenze e di tante altre iniziative… Collaborava anche per la prestigiosa rivista inglese “Record Collector” con retrospettive su artisti prog italiani come Armando Piazza, la PFM, il Banco, ecc.. Aveva scritto diversi libri musicali tra cui un’appassionata biografia di Nicola Arigliano.

Sul numero di marzo di JAM (che verrà dedicato alla sua memoria) appariranno - informa il suo curatore Ezio Guaitamacchi - i suoi ultimi due articoli: un lungo, approfondito saggio su Derek & The Dominos e la coinvolgente recensione di un cofanetto di Syl Johnson, uno dei misconosciuti artisti blues & soul tanto amati da Ernesto.

Vulcanico, appassionato del suo lavoro e della musica, era senz’altro una colonna di una Firenze alternativa ed innovativa.

Ci stringiamo commossi alla sua famiglia, ai suoi amici, partecipando al loro dolore che è anche il nostro.

Gaetano Menna

Il ricordo di Ernesto di Riccardo Storti (CSPI)
e quello di Giancarlo Passarella (Musicalnews)