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Il ritorno di Mick Jagger

A quasi sessant'anni il leader dei Rolling Stones ritorna alla carica con un disco da solista, un film e un documentario autobiografico.

L’esordio di Mick Jagger risale al 1962, come voce dei Rolling Stones, gruppo che aveva formato con l’amico Keith Richards.

Per 22 anni Mick Jagger calca il palcoscenici di tutto il mondo con i Rolling Stones e diventa il simbolo del rock duro e trasgressivo e il leader di una delle più famose rock band del mondo.

Nel 1985 Mick Jagger realizza il suo primo album da solista She’s the Boss che si aggiudica il disco di platino per i singoli “Just Another Night” e “Lucky in Love”.
Nello stesso anno Jagger canta insieme a David Bowie “Dancing in the Street” per raccogliere fondi per il Live Aid.

Nel 1986 è la volta di un nuovo singolo “Ruthless People” seguito ad un anno di distanza dall’album Primitive Cool, che scala la Top 40 con il singolo “Let’s Work”. Nel 1993 Jagger realizza un nuovo album da solista Wandering Spirit, prodotto da Rick Rubin e premiato ccon il disco d’oro.

Dal 1985 Jagger continua la doppia carriera, col gruppo e da solo. Nel 1997 esce infatti Bridges to Babylon, il nuovo album dei Rolling Stones.

Goddess in the doorway, il nuovo album da solista, ha venduto oltre trentamila copie nella prima settimana di distribuzione ed è tra i pochi album d’inediti presenti nelle prime venti posizioni della classifica italiana.

Nei 12 brani dell’album Goddess in the Doorway cantano anche Bono, Wyclef Jean, Lenny Kravitz, l’ex Who Pete Townshend e Joe Perry degli Aerosmith .

Oltre all’album Jagger ha appena realizzato un documentario su di sè dal titolo Being Mick Jagger, che ripercorre, attraverso materiale audio e video, gli ultimi anni della carriera di Jagger.

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