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Il nuovo album dei New York Dolls

I seminali New York Dolls - una band che è stata accusata di aver ispirato tutto, dal punk rock all'hair metal – ci hanno fatto attendere per ben 32 anni, ma da venerdì 21 luglio il loro ritorno diventa finalmente realtà.

Galeotto fu Morrisey, ex presidente del New York Dolls fan club, che nel 2004 chiese ai suoi idoli di riunirsi per il Meltdown Festival, che aveva organizzato alla Royal Festival Hall di Londra.

“Praticamente ci siamo riuniti per suonare un solo concerto e farci un paio di risate”, afferma il cantante David Johansen. “Ci siamo divertiti così tanto che abbiamo deciso di andare avanti e naturalmente di scrivere nuove canzoni. Oltre a me e Syl la band è composta dal chitarrista Steve Conte, dal bassista Sami Yaffa, dal tastierista Brian ‘the Professor’ Koonin e dal batterista Brian Delaney, che insistiamo a chiamare ‘Delancey.’ Tutti nel gruppo hanno contribuito a scrivere il nuovo materiale”.

Il nuovo album contiene 13 nuove canzoni, compresi il primo singolo “Dance Like a Monkey”, “Take a Good Look At My Good Looks”, “Maimed Happiness” e “Runnin Around” ed è stato prodotto da Jack Douglas, che si è fatto le ossa con il debutto omonimo dei New York Dolls e ha poi prodotto da Aerosmith a Cheap Trick passando per John Lennon e Yoko Ono. “Jack ha sempre fatto un ottimo lavoro con noi così abbiamo pensato di richiamarlo”, afferma la band. One Day It Will Please Us To Remember Even This, disponibile inizialmente in edizione limitata con DVD in allegato, vede la partecipazione come ospiti di Michael Stipe su “Dancing On The Lip Of A Volcano“, Iggy Pop su “Gimme Love And Turn On The Light”, Tom Gabel (Against Me!) su “Punishing World” e dell’eroe dei New York Dolls Bo Diddley su “Seventeen”.

“Suonare è la cosa più bella che ci sia al mondo”, dice Johansen.

“Rende lo show business quasi sopportabile”.

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