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La vedova allegra

Compagnia italiana di Operette 2003 con Umberto Scida ed Elena D’Angelo Musica: Franz Lehar Librettista: Victor Leòn-Leo Stein Prima esecuzione: Vienna, Theater an der Wien, 28-dicembre-1905. Con orchestra dal vivo. M° Direttore d’Orchestra: Orlando Pulin Regia e Coreografie: Serge Manguette

Compagnia Italiana di Operette, si legge sul manifesto, e non è un titolo di comodo: al contrario una nobiltà meritata sul campo, giacché sono ormai innumerevoli le rappresentazioni tenute in Italia e anche all’estero. Nel 1961 Sergio Corucci, anima di questa ultima erede della nostra migliore tradizione che si rifà a Gea della Garisenda, Anna Fougez, Nella Regini, Nanda Primavera (per citare alcuni nomi di alcune soubrette che fecero “ditta”) portò la Compagnia al Grande Teatro Liceum di Barcellona e nel 1966, per vari mesi, in una stressante toumée in Sud America. Un tour faticoso, ma ricco di indimenticabili soddisfazioni, dentro e fuori dal teatro. Non solo infatti il pubblico affollava ogni recita sia nei teatri sparsi lungo le coste brasiliane, sia in quelli arroccati in vetta alle Ande, ma le comunità italiane delle città in cui si faceva spettacolo correvano a testimoniare la gioia e l’orgoglio per quei felici incontri. E furono ricevimenti in casa di ammiratori, come presso ambasciate e consolati italiani in una festa grande che aveva, come in palcoscenico, protagonisti il magnifico Elvio Calderoni, la sfolgorante Aurora Banfi, il grande Carlo Campanini. Le voci liriche erano quelle del principe dell’operetta italiana, il tenore ferrarese Franco Artioli (del quale ci resta una immensa discografia), e, del tenore Carlo Bini, e poi conteso protagonista del repertorio lirico alla Scala come al Metropolitan di New York. Spesso ospite in Svizzera, la Compagnia Italiana di Operetta è da sempre, con scadenze annuali o al massimo biennali, protagonista dei Festiva della Piccola Lirica all’isola di Malta. Sfogliando ancora l’album di “famiglia” troviamo nel cast di Barcellona la presenza del tenore Gianni Poggi, ed anche dell’attore Carlo Rizzo fratello di quell’Alfredo Rizzo “spalla di lusso” (è comparso in centinaia di film del filone “commedia all’italiana” da Totò in poi).

 Oggi, dopo oltre cinquant’anni di attività, la Compagnia Italiana di Operette, forte dell’esperienza acquisita in tanti anni, si è evoluta, sia costruendo un cast aggiornato ai tempi, sia avvalendosi di una meravigliosa messa in scena e di sontuosi costumi. La moderna visione dell’ottimo regista belga Serge Manguette e la perfetta direzione musicale del M° Orlando Pulin, hanno partecipato a rendere un gruppo di artisti affiatati e perfetti, oltrechè bravi. Su tutti primeggia la giovane, bella e solare Elena d’Angelo che già lo scorso anno faceva parte di questa compagnia, ottenendo grandiosi successi per le sue doti artistiche e per la sua classe. Accanto a lei, arriva il “vero” attore comico Umberto Scida, che sarà un partner eccezionale: giovane e intelligente, si è affermato nei “musical” ottenendo grossi risultati nel ruolo di “Pilato” in “Jesus Christus Superstar” e nel ruolo di “Steve” in “Rent”, il musical prodotto da Nicoletta Mantovani. 40 esecutori fra cui tenori, soprani, coristi, attori, un “ottimo balletto”, e un orchestra dal “Vivo” formata da dodici professori.

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