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“EVA” di Fran Lehar per i 20 anni della Compagnia di Abbati

La Compagnia Corrado Abbati arriva al suo ventesimo anno di attività. Un traguardo da ricordare e festeggiare con l’allestimento di una “novità” Eva di Franz Lehár sarà in scena martedì 12 agosto – alle ore 21.15 – al Teatro dl Vittoriale.

La Compagnia Corrado Abbati arriva al suo ventesimo anno di attività. Un traguardo da ricordare e festeggiare con l’allestimento di una “novità” Eva di Franz Lehár sarà in scena martedì 12 agosto – alle ore 21.15 – al Teatro dl Vittoriale.

Dopo l’importante produzione del Lehár Festival di Bad Ischl in Austria, festival paragonabile agli italiani Rossini Opera Festival di Pesaro o Puccini Festival di Torre del Lago, la Compagnia Corrado Abbati ha portato in Italia la splendida operetta di Lehár: Eva. Lo spettacolo nasce sotto il patrocinio dell’Associazione Internazionale dell’Operetta di Trieste, affidato in esclusiva per l’Italia dalla casa editrice Suvini Zerbini alle abili mani di Corrado Abbati, una sua anteprima è stata presentata al Festival di Trieste ed è poi stata portata in tournée nella stagione 2007/2008.

In breve l’argomento: Eva è una giovane operaia che lavora nelle vetrerie di Montailleux in Belgio, è stata abbandonata ed il buon Larousse, l’ha adottata e non le fa mancare il suo affetto. Nel giorno del suo ventesimo compleanno Eva conosce il nuovo proprietario delle vetrerie, Ottavio Flaubert: bello, ricco, gran viveur e ne rimane colpita. Fra gli amici di Ottavio spicca Dagoberto, un buffo signore innamorato di Gipsy, donnina di pochi scrupoli che cerca nel matrimonio con Dagoberto una tranquilla e definitiva sistemazione. Eva viene invitata da Ottavio nella sua villa, lui la corteggia, la incanta, la seduce, ma giungono gli operai, guidati da papà Larousse, decisi a difenderne l’onore. Il giovane vedendosi in difficoltà, annuncia che Eva sarà la sua sposa, ma è solo finzione. Eva è disperata: Ottavio l’ha presa in giro. Sola, sfiduciata e delusa fugge a Parigi dove ritrova Gipsy e Dagoberto. Passano due anni Eva è una famosa cantante e lavora con Gipsy. Una sera, durante uno spettacolo, Eva ed Ottavio si incontrano. Eva è cambiata: non è più l’ ingenua e sognatrice ragazza che Ottavio ha conosciuto a Bruxelles ma è una donna sicura ed affermata. Per fargli dispetto Eva dice di essere fidanzata con un Duca. Ottavio si sente mancare. E’ sincero: ha sempre amato Eva poi la verità, anche Eva ama ed ha amato solo lui: la felicità non è più una chimera.

Eva è un’operetta estremamente piacevole dove Lehár ha composto uno spartito straordinario: uno dei suoi più belli e da molti giudicato più elegante della stessa “Vedova Allegra”. Tanti i temi ancora oggi popolari: dalla famosissima marcia Oh, Parigina bella ed elegante al Can Can, alla bellissima melodia La Cenerentola sei tu per me, al valzer Sia pur chimera felicità. Poiché l’operetta è una simpatica lezione di felicità, alla sincerità e al lirismo della coppia protagonista Ottavio (Claudio Barbieri) ed Eva (Adriana Casartelli), che rivelano aspirazioni e l’amore nascente in mezzo a fraintendimenti si contrappone l’impertinenza della coppia comica, la Gipsy (Antonella Degasperi) dalla personalità brillante, il ragioniere Prunelles (Fabrizio Macciantelli) dalla comicità irresistibile qui allargata ad una serie di altri simpatici personaggi. Poi c’è Corrado Abbati nei panni di Dagoberto che inanella strafalcioni, perde “alla roulotte”, ma chiede di non cercare il “pelo nel duomo” e “spezza un’arancia” in favore di ideali temporanei e assicura il buonumore con numeri musicali sempre allegri scintillanti e spettacolari. Di aria in battuta si corre verso il lieto fine di una bella storia, che ancora una volta Abbati regista ha saputo trasformare in dramma e varietà, dove il canto, solisti e coro, si mescola a danze misurate, scenografie liberty e costumi raffinati dallo stile affascinante.

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