
Una disfatta. Ancora più bruciante perchè imprevista.
Sinceramente mi fidavo molto di questa squadra. Appariva concreta, tosta, concentrata, sicura di sè.
Tutto sconfessato dal campo.
L’Olanda ci ha stritolati. Mentalità di gioco diversa. Diverso apprccio alla partita.
Ecco l’approccio alla partita. Questo è il punto. E qui entra in ballo la responsabilità di Donadoni.
Tre a zero è un risultato troppo pesante. E riguarda l’approccio alla partita. La capacità del Coach di dare giusta concentrazione. Giuste motivazioni.
Per non parlare delle scelte. Tutte astruse. Anche perchè inedite. Come la difesa del II tempo.
Si dirà: tutto è cambiato dopo il primo gol di Van Nistelrooy. Non regolare.
Una volta un giocatore fuori la linea di fondo era fuori campo e quindi fuori dell’azione. Semplice no?
Adesso no. Adesso l’Uefa ha deciso una cosa complicatissima. Se un giocatore è fuori dalla linea di fondo ma sta rientrando è da considerare in gioco. Boh! Assolutamente incredibile. Riaguardo all’azione di Van Nistelrooy poi, bisogna considerare che Panucci era fuori a terra con le mani in testa, impossibilitato a rientrare.
Comunque una squadra con una reattività si organizza e rimonta.
L’Italia di questo non è stata capace.
Primo tempo bruttissimo. Il più brutto forse dell’era Donadoni.
Secondo tempo un po meglio. Ma non tanto. Ci vuole il subentrato Del Piero per vedere un tiro in porta. Entra anche Cassano. Che ha una bella invenzione per Toni, ma il bomber sbaglia da solo davanti al portiere.
Tre gol e potevano essere anche di più. Meno male che c’era Buffon che ci ha messo più di una pezza.
Altre due partite ora. Da vincere.
Con una squadra diversa nella mentalità e negli uomini.
Del Piero non può fare la riserva a Di Natale. Il napoletano ha mostrato preoccupanti limiti di personalità internazionale al primo impatto col grande appuntamento. Ma quella che preoccupa è la difesa. L’assenza del capitano si è fatta sentire più del previsto. E non si vede come Donadoni possa o sappia rimediare. Gli unici che hanno strappato la sufficienza in difesa sono stati gli esterni Zambrotta e Grosso. Il resto è notte.

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