ITALIA-FRANCIA 2-0 UN PO' DI CULO FINALMENTE

Una Nazionale che sta trovando un assetto. Cassano è inamovibile. De Rossi è un leader. E se Toni si sblocca, allora non ce n'è per nessuno

Niente pasticceria.

L’Italia batte gli odiati cugini e passa.

Finalmente un po’ di fattore C anche per gli azzurri, che non fanno una
gara memorabile ma meritano ampiamente la vittoria. Donadoni cambia
ancora alla ricerca dell’assetto giusto. Cassano titolare si fa vedere
poco nel primo tempo, ma nella ripresa inventa tre o quattro cose da
grande calcio. In questa Nazionale è inamovibile.

Si mette subito bene per l’Italia giò all’8. Quando Ribery
su un contrasto con Zambrotta si fa male da solo. Esce un protagonista.
Entra Nasri. Presagi negativi per i transalpini. E infatti dopo un
quarto d’ora Pirlo serve Toni in area che viene spinto da tergo da
Abidal. Rigore ed espulsione (quest’ultima discutibile: gli arbitri
italiani non la danno mai in questi casi). Segna Pirlo dopo essersi
acconciato per bene la sua magnifica chioma di cui va fierissimo. Ci
vorremme il raddoppio per chiudere la gara, ma è la Francia
che preme. Intanto arriva la notizia del vantaggio dell’Olanda. Ci si
rilassa. Ed è De Rossi a regalarci la sicurezza con uno
splendido siluro da trenta metri. Raddoppia anche Van Persie. E allora
è tripudio.

L’Italia va a Vienna a incontrare la bellissima Spagna. Ci va con una
squadra che sta man mano ritrovandosi. Ci va priva di Pirlo e Gattuso.
Il braccio e la mente, squalificati. E sarà un’assenza
grave.

Ma se Toni si sblocca, non ce n’è è per nessuno.

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