
E’ bello ritornare in Europa giocando di fatto un
allenamento. Perché questa è stata la partita del
Napoli contro il
Vllaznia: il ritorno del preliminare di Coppa Uefa, sì, ma
allo stesso
tempo un allenamento davanti al proprio pubblico. Finito 5-0, peraltro.
E poteva essere ben più rotondo, come risultato. Poco male.
Quello che
contava era entrare in Europa, in Coppa Uefa. Missione compiuta, dopo
14 anni.
BOMBER
RINAUDO - Personaggio da
copertina un po’ a sorpresa della serata del San Paolo è
stato Leandro
Rinaudo. Lo stopper del Napoli, infatti, ha segnato una doppietta. Il
primo e il terzo gol, per la precisione: due reti simili, sugli
sviluppi di altrettanti calci piazzati. Un paio di piattoni da dentro
l’area, da centravanti quale lui, in realtà, non
è.
ZALAYETA -
Reja si aspettava il
gol di Zalayeta, tornato titolare dopo il grave infortunio dello scorso
inverno. Il Panteròn si è dannato l’anima, in
coppia con Pià. Ma la
lucidità sotto porta, quella, purtroppo per lui è
mancata. Meglio è
andata al compagno di reparto, che ha segnato il 2-0, facile facile, a
inizio ripresa.
L’ORO DEL POCHO -
Una ripresa
che ha avuto impresso il marchio di fabbrica di Lavezzi. Quando il
Pocho è entrato, a 20′ dalla fine, ha subito vestito i panni
del
protagonista. Il suo 4-0, in contropiede è stato l’apoteosi:
certo,
rivedibile la difesa del Vllaznia, con il fuorigioco tentato a
metà
campo, manco fosse il Milan di Sacchi. Pratica poi seppellita con il
quinto gol, di Marek Hamsik, l’altro big entrato nel secondo tempo.
Bravo Denis a regalargli la soddisfazione a porta vuota. Trionfo
completo, Napoli in Uefa.
href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Napoli/Primo_Piano/2008/08/28/vllaznia.shtml"
target="">Alessandro Ruta

calcionapoli








