GIORNALISTA AUSTRIACO TESTIMONE DEI DISORDINI

Reinhard Krennhuber era con gli ultras. Riporta una testimonianza del tutto inedita. C'è da credere che il Governo abbia voglia solo di reprimere per accrescere lo stato di assedio e di paura.

Reinhard Krennhuber,
caporedattore della rivista calcistica “Ballesterer fm”, accompagnato
dal collega Jakob
Rosenberg, ha viaggiato insieme agli Ultras Napoletani in
trasferta verso Roma e
prende posizione in un’intervista al derStandard.at sui fatti accaduti.

“Ballesterer
fm” ne parlerà in un articolo che uscirà il 7
ottobre sulla crisi nel
calcio italiano, raccontando in particolare i fatti della partita
Roma-Napoli.

Ecco le sue dichiarazioni

Innanzitutto non si può assolutamente parlare di Ultras
Napoletani che
abbiano minacciato e fatto scendere dal treno 300 passeggeri, poi degli
attacchi ai controllori di Trenitalia non ne abbiamo preso atto.

Il
treno sarebbe dovuto partire alle 09:24. Poco dopo le 11 i dipendenti
di Trenitalia sono passati sui treni per consigliare ai passeggeri non
tifosi del napoli e senza intenzione di andare a Roma di lasciare il
treno e di prenderne un altro, cosa che hanno fatto tutti.

Alla fine si parte alle 12:30 in un treno strapieno e sovraffollato.

All’arrivo
a Roma la partita era già iniziata; siamo entrati all’
Olimpico al 52°
minuto di gioco, una vergogna pensando che la maggior parte degli
ultras aveva pagato sia il biglietto del treno che il biglietto di
entrata all’Olimpico per 28 Euro.

Abbiamo assistito alla demolizione
dei bagni ma non si arriverebbe comunque mai alla cifra che Trenitalia
ha comunicato ufficialmente, e poi qualcuno mi dica cosa ci sarebbe da
saccheggiare in un treno…il tutto si sottrae alla mia immaginazione,
come la notizia che gli ultras avrebbero usato gas lacrimogeni alla
stazione Termini.

Non abbiamo avute paure create dagli ultras
napoletani, non hanno
attaccato le forze dell’ordine nè alla
stazione nè allo stadio, anche
perchè sapevano cosa ci fosse in gioco.

L’unico momento di tensione
è stato quando dopo la partita sono entrate le forze
dell’ordine nei
bus per picchiare a caso chiunque si trovasse sulla loro via, il tutto
con la scusa che queste persone avrebbero ostacolato la partenza dei
bus.

La cosa più assurda e che questi bus sono partiti poi dopo
un’ora e mezza!

Ci
hanno trattenuto dentro lo stadio per 4 ore senza la
possibilità di
acquistare acqua o cibo. La promessa di ricevere acqua non è
mai stata
mantenuta!No, trovo il divieto alle trasferte e le porte chiuse un
provvedimento molto esagerato.

La maggior
parte dei tifosi napoletani non ha commesso nessun reato durante la
trasferta.

Le
accuse che gli incidenti siano stati pianificati e orchestrati dai fans
o addirittura dalla camorra mi sembrano totalmente assurde,
un’invenzione.

Al contrario non riesco a smettere di pensare che il
tutto, cioè il ritardo e diversi maltrattamenti, siano stati studiati
di proposito come per avere una reazione da parte dei
tifosi per
provocare una reazione ed emanare poi i provvedimenti che
adesso
vogliono far passare.

Gli standard di sicurezza sono stati sicuramente migliorati ma si
tratta solamente di qualche cancello e qualche tornello in
più
all’entrata.

Gli stadi italiani sono ancora nelle stesse desolanti condizioni di
prima, non è cambiato niente all’interno.

A
parte questo lo Stato
italiano usa solamente la via della repressione,
non hanno alcuna intenzione di spendere soldi o lavorare insieme ai
tifosi per un programma con essi.

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