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Il racconto della gravidanza. 1^ puntata

Dopo il concepimento

Segretamente, senza che voi sapeste di saperlo, forse contro la vostra stessa volontà

(quella razionale, per lo meno), si è compiuto dentro di voi un viaggio avventuroso, paragonabile solo all’Odissea: una cellula, un piccolissimo ovulo fecondato, attraverso mille terreni accidentati, confrontandosi con terribili prove di cui sempre è esistita e esisterà memoria, è riuscito ad annidarsi nel vostro utero e sta cominciando a trasformare qualcosa nel
profondo di voi.

Ha messo in moto meccanismi di sopravvivenza e autodifesa e già vi fa lavorare per due, moltiplicando, con l’attivazione di alcuni ormoni,

la vostra capacità di produrre respiro, volume sanguigno, sostanze vitali arricchite; rallentando l’attività dei muscoli involontari che potrebbero contrastare il suo sviluppo; ammorbidendo e rendendo accoglienti i tessuti; aumentando le difese immunitarie e la vostra energia vitale.

Anche per voi fra poco comincerà la grande avventura: state per scoprirvi incinte, state anche voi per attraversare uno dei terreni più accidentati che si possano incontrare oggi come donne: diventare madri, in un mondo in cui essere madre è considerato sicuramente antieconomico, forse pericoloso, un tantino fuori moda, ed è, anche se può sembrare assurdo, tanto raro.

Certo, di bambini continuano a nascerne, se ne incontrano di donne con la pancia, o con la carrozzina, ma sono come delle isole vaganti, lontane, estranee le une alle altre, in preda a una lotta sorda e solitaria per continuare a essere quelle di prima, per continuare a ’servire’ a se stesse
e alla società ‘pur’ avendo un bambino;

e soprattutto, dove sono? Da dove vengono?

Voi non ne conoscete quasi nessuna, solamente le incontrate che vagano con le loro carrozzine con un’espressione a volte trasognata, a volte un po’ tesa, per lo più sole; il bambino non si vede, da fuori, ma senz’altro ci sarà sotto quella capottina inamidata; un po’ più colorite e sorridenti, anche se più affannate, quelle che se lo portano nel marsupio, ma comunque sempre sole, sempre rare.

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