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Il racconto della gravidanza. 5^ puntata

La comunicazione col bambino nella pancia

Amate il silenzio e la quiete, starvene ritirate col vostro bambino, farvi mediare il mondo esterno dal vostro compagno. Quando siete sole, ora, spesso parlate ad alta voce con il bambino, lo sentite che sguazza liberamente nella vostra pancia e gli parlate, gli raccontate il mondo, cominciate a conoscerlo, a scoprire il suo tipo di carattere: ora sapete se è emotivo o pacioso, da come reagisce ai vostri pensieri, ai vostri stati d’animo. Guardate il vostro corpo e siete contente di veder crescere la pancia e il seno: avete smesso di difendere i vostri confini, siete nel vortice degli eventi e vi ci abbandonate volentieri.
Scive G., una neo-mamma ricordando la gravidanza, in una lettera alle sue ostetriche: “…è bello farsi prendere da quest’onda che ti porta fino a partorire, che ti dà i suoi tempi nei quali ti trovi benissimo e che ti permette di lasciarti andare, di farti cambiare dai mesi, sino ad arrivare al punto che sembri scema, che non ti ricordi le cose, che ridacchi senza motivo, che ti senti completamente svitata e ti rendi invece conto di essere adesso e soltanto adesso, finalmente profondamente te e profondamente donna.”
Vi succede anche un’altra cosa, che non vi era mai capitata, vi stanno affiorando tantissimi ricordi di quando eravate bambine: ricordi di episodi, certo, ma soprattutto ricordi di come mettevate insieme le idee, di come vi rendevate coscienti del mondo e di come invece ve lo presentavano, di come davate significato alle cose e del modo diverso in cui volevano farvele interpretare. Ora potete capire quali sono i meccanismi dell’educazione, e quanto in realtà la vostra logica di bambine non è mai stata seppellita, sta sotto un superficiale strato accumulato dal tempo, ma è ancora viva e detta legge dentro di voi. Ora ricordate perfettamente chi pensavate di essere, chi volevate diventare, e vi sembra di essere ancora in tempo per recuperare tutto questo, di avere ora le armi giuste per difenderlo strenuamente: siete di nuovo e finalmente voi stesse, ora vi riconoscete e non avete più nessuna intenzione di lasciare che gli altri confondano ai vostri occhi la vostra stessa immagine.
E’ la magia della natura, che vi dà la possibilità di viaggiare indietro nel tempo per ritrovarvi bambine e capire meglio il bambino che nuota dentro di voi.

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