Questo sito contribuisce alla audience di

Il racconto della gravidanza. 9^ puntata

Verso il parto: la magia del numero 3

Le tappe vissute nei primi sei mesi di gravidanza tornerete a riviverle, sintetizzate e velocizzate, durante il travaglio di parto. La prima, quella in cui oscillavate tra la donna di prima e la nuova madre, vi si ripresenterà, tradotta in fase di adattamento al dolore, quando al suo primo manifestarsi opporrete resistenza, nelle pause tra le contrazioni, aggrappandovi a ciò che eravate fino a quel momento, attraverso il chiacchierare, il fare anche piccole cose pratiche, riordinare, pulire. Cercherete di non farvi ancora portare via, trascinare nel continente inesplorato del dolore senza confini. Ma la perdita dei confini in realtà l’avete già attraversata, quando parlavate ad alta voce con il bambino, quando non sopportavate che vi toccassero la pancia, che vi soppesassero, che vi misurassero.
La stessa perdita di confini che nella seconda fase del travaglio vi farà cercare il silenzio e la penombra, vi farà venir voglia di nascondervi per non essere trovate e messe sotto osservazione dagli “operatori”. Non è infatti il momento di “operare”, ma di dimenticarsi di sé per volare, come dice Michel Odent, su di un altro pianeta.
L’ultima fase della gravidanza, quella dell’accettazione e preparazione al distacco, la rivivrete anche nell’ultimo periodo del travaglio: la fase attiva, la fase espulsiva, la curiosità di vederlo che si trasforma in necessità di buttarlo fuori, anche a costo di una lotta asprissima, di una ferocia che non vi conoscevate, anche a costo che il vostro corpo esploda, si squarci, venga rivoltato come un guanto.

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati