E il bambino nato da un parto cesareo?

Ancora oggi c’è chi ritiene che il neonato di un parto cesareo sia meno stressato, ma le evidenze mediche contraddicono questa idea

L’adattamento del neonato è più difficile quando la nascita avviene con taglio cesareo, soprattutto se è un cesareo di elezione, cioè non attuato d’urgenza a travaglio iniziato, ma programmato. Le condizioni che si verificano durante il travaglio naturale sono infatti benefiche per il bambino sia sul piano respiratorio e termico che su quello comportamentale e relazionale. Il travaglio di parto infatti scatena l’attivazione di tutta una serie di ormoni nella partoriente e nel bambino (catecolamine, endorfine, ossitocina) che agiscono come un’orchestra per armonizzare le funzioni del neonato alla nuova realtà.

Fra queste funzioni c’è anche quella della relazione, del contatto di sguardi che il neonato fisiologico sa sapientemente intrecciare con la mamma e il papà e che garantisce un imprinting d’amore istintivo. La natura aiuta poi a recuperare l’esperienza mancata del travaglio, ma tutto avviene in modo più faticoso. E’ importante quindi che il ricorso al taglio cesareo derivi da reali indicazioni mediche e che sia considerato la risposta a una situazione patologica, non una modalità di nascita.

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Pubblicato il 28 febbraio 2002 in: Gravidanza e Parto

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