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Io sono mia!

I nostri figli non sono nostri, sono come frecce, noi siamo solo l’arco che lancia queste frecce nel domani: lo dice il Profeta di Khalil Gibran,e ha proprio ragione, a giudicare da questo sogno, dove una bambina ha già deciso tutto, addirittura anni prima di nascere

Ho sempre avuto un forte desiderio di avere un figlio; molti anni fa ho sognato che avevo appena dato la luce a una bambina.

Guardavo la bambina che mi diceva: “io mi chiamo Lisa”.

Pensando di poter discutere la faccenda le ho risposto: “a me non piace il nome Lisa…”.

Senza esitazioni lei mi ha risposto: “a me che me ne frega, io mi chiamo Lisa” (testuali parole, che mi hanno colpito per tanta assertività in una neonata). Non mi è sembrata più una cosa di cui si potesse discutere e così quando ho saputo di essere incinta di una bambina, sapevo che si chiamava Lisa.

Ale

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