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I dreadlocks

Ovvero i capelli Rasta e il rastafari

Fra gli innumerevoli trend provenienti dalla strada uno, che è
destinato a diventare un vero e proprio fenomeno di costume, diffondersi e
protrarsi nel tempo, è sicuramente lo stile rasta. Sono sempre di più, anche in Italia, ormai, i giovani, e non solo, che usano questa “acconciatura” che ha origini lontane. In effetti la capigliatura rasta ha un suo particolare fascino.

Non tutti i soggetti però possono beneficiarne, calvizie a parte, proprio perché si adatta bene a un certo tipo di fisionomia. Queste tipiche treccine si chiamano dreadlocks. Gli addetti del settore si raccomandano di non
definirli treccine. Non sempre il processo che riguarda la loro realizzazione è facile. Soprattutto per chi ha i capelli lisci, in questo caso è necessario un lavoro più lungo. I capelli risultano aggrovigliati in modo naturale e non vanno quasi mai lavati se non una volta ogni mese o due mesi a seconda del tipo di capello.
Oggi stanno sorgendo dei veri e propridreadmaker. Per questo è importante essere accorti sulla scelta del parrucchiere di fiducia che vi consiglierà sul da farsi. Non tutti sono in grado di poterlo fare specialmente se vengono usate sostanze artificiali.

Ma da dove proviene la parola rasta? E’ un
diminutivo di “Rastafari”, un movimento politico religioso che viene
classificato come uno dei nuovi movimenti profetici e messianici di origine
cristiane.

Il primo profeta di questa filosofia religiosa èMarcus Mosiah
Garvey
( 1887 - 1940 ) che, nel 1914, fondò in Giamaica la Universal Negro Improvement predicando il ritorno degli schiavi negri in Etiopia. A partire dal 1916 il garveysmo si diffonderà negli
Stati Uniti e nel 1930 prese il nome di rastafari dall’imperatore etiope
Hailè Salassiè.Ras Tafari, infatti, era il vero nome di questo
prestigioso imperatore che veniva visto, grazie al suo grande carisma, come
l’incarnazione di Dio.

Uno dei fautori del Rastafari a livello mondiale è sicuramente il compianto Bob Marley.

Secondo la religione, il Dio biblico, riscatterà i neri riportandoli in Africa. E’ importante, per prepararsi a questo evento, recuperare le pratiche culturali originarie: l’acconciatura, la musica, l’abbigliamento, l’uso della
Ganja( nome hindi della marijuana).

Da una recensione del supplemento Musica della Repubblica

Quando la Cia sparò a Bob Marley
di Francesco Màndica


I sound system li inventarono i rasta negli anni 50 in Giamaica: musica nelle strade contro Doris Day e Elvis Presley alla radio. I system girano ancora con le loro casse, così come sembra eterno il reggae. Campbell, docente giamaicano, racconta le radici della cultura rasta senza facili compiacimenti per spinelli e
treccine.


Da leggere: Horace Campbell - RESISTENZA
RASTA
pp. 256, € 12,75 edizioni shake Milano