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Il successo della cucina giapponese

Tra armonia e contrasti aprono ovunque i ristoranti nipponici ma non mancano le polemiche

Grazie all’immigrazione , anche in Europa, la cucina orientale ha avuto, ultimamente, un rinnovato boom e un interesse crescente. Questo ha spinto, numerosi imprenditori della ristorazione, a fare accordi e cercare locali e località per aprire nuovi ristoranti. Ci sono catene di fast food che stanno studiando una linea culinaria dedicata all’oriente e da proporre insieme alle altre offerte in stile americano.

Ecco trionfare, dunque, oltre ai già frequentatissimi ristoranti cinesi, quelli giapponesi. I quali fanno già presa sui cultori della cucina etnica , anche in Italia. Così tra tecnologia e tradizione il Giappone si offre generoso per farci gustare i suoi sapori, profumi e  colori.

Fuori dall’Italia i ristoranti Giapponesi hanno origine per due fattori distinti. Uno la forte immigrazione che in Italia ancora era limitata e l’altro l’offerta a basso costo. Quindi l’immagine non era certo quella dei ristoranti caratteristici con cucina tradizionale. Almeno non per tutti.

In Italia, invece, l’immagine di un ristorante a buon prezzo, per quanto riguarda l’oriente, ha avuto meno peso. Soprattutto per il Giappone che è approdato più tardi rispetto a quello cinese.

Gli ultimi ristoranti sono considerati dei luoghi raffinati con una cucina di qualità e con un prezzo medio- alto. Sono ricercatissimi, quindi, da professionisti, manager e per cene di lavoro o galanti.

Come per il design molti cuochi internazionali hanno preso ispirazione dalla cucina orientale.

Inoltre il successo dei ristoranti giapponesi ha dato luogo a un fenomeno insolito che è stato molto criticato. La trasformazione dei ristoranti cinesi in Giapponesi. Oppure la combinazione dell’arte culinaria cinese con quella giapponese. Gli intenditori dicono che è venuto fuori un ibrido che non ha niente a che vedere con la tradizione, per entrambi i paesi. Ci sono persino ristoranti giapponesi con imprenditori che non sono nati nel Sol Levante.

Il mancato rispetto della tradizione è, però, un altro fatto su cui riflettere. Ci pare strano che l’innovazione della cucina giapponese parta dall’Italia. Non vorremmo che la commistione coi nostri sapori, al di là degli ingredienti difficili da trovare, serva solo a camuffare una mancanza di professionalità o il desiderio di far pagare caro ciò che in realtà non lo è più. Tradizione significa grande qualità ed esperienza: solo questo dovete pagare caro. Dicono gli esperti di Nipponico.com, guida on line che segue con grande professionalità l’evoluzione della tradizione giapponese in occidente.

I critici sono molto preoccupati per quanto sta avvenendo e a rimetterci sarebbe, forse, il consumatore il quale dovrebbe pretendere una offerta più seria e meno camuffata. Le aziende italiane che si sono buttate in questo business - ma la stessa cosa dovrebbe valere per altri paesi occidentali - hanno deciso di creare prodotti che, a nostro parere, non trasmettono cultura, non ci fanno conoscere l’altro e le sue tradizioni, ma anzi possono rafforzare gli stereotipi e basarsi su uno scimmiottamento dell’originaria cultura da cui dicono di provenire.

In ogni caso non mancano i corsi studiati appositamente per imparare a cucinare discretamente le innumerevoli e eccezionali ricette giapponesi. E’ un esempio il corso organizzato dalla associazione culturale giapponese Fuji, a brescia presso il centro Arte, scienza e tecnologia dell’alimentazione.

Guidato dalla Signora Tanaka Kyōko che ogni primo sabato del mese verrà da Trento, dove attualmente abita, per introdurre i partecipanti al corso ai segreti della cucina giapponese. La sua sarà una cucina di tipo familiare in modo che ognuno possa rifare le ricette imparate a casa propria.

Si spera, per noi scarsi intenditori, ma grandi estimatori del Giappone e della sua cucina, che si faccia un pò di ordine in questo senso. Che ci sia una regolamentazione come si fa per la cucina italiana in modo che si evitino falsificazioni e affinchè non venga meno la qualità e la vera cultura di questo paese. La confusione, a lungo andare, non paga ed è necessario l’intervento delle autorità, in fatto di ristorazione, per creare un organismo di controllo. Andare al ristorante giapponese significa viaggiare con il palato e assaporare anche momenti di pace. Del resto il Giappone è il paese dei contrasti ma è, anche, la cucina dell’armonia.