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Esplode il Japanese street style

I designer giapponesi osannati dagli amanti dello street

Della moda del Giappone abbiamo già parlato ma, a quanto pare, non basta perchè in questi giorni numerosi sono gli eventi che ne parlano. Il made in Japan sta conquistando il cuore delle nuove generazioni e niente lo fermerà.

Del dinamismo e delle sperimentazioni creative di questa nazione ormai si sa tutto. I fermenti culturali in questa nazione sono talmente frenetici che si moltiplicano e hanno durata breve. Proprio perchè ne nascono subito di nuovi. Ma la creatività del design giapponese non è cosa nuova. In fatto di mode i nipponici possono vantare una orgogliosa storia.

In questi giorni a Nizza si parla giapponese sino al 1° marzo. Al Musèe des Arts Asiatique è stata organizzata la XXI Ciel Mode in Japon dove vengono celebrati gli oltre trent’anni del fashion design in Giappone.

Tra gli altri sono presenti Yojhi Yamamoto, Rei Kawakubo con la sua Comme des Garçons, Kenzo, Issey Mijake, tanto per citare i più conosciuti. A questi grandi tutti dobbiamo qualcosa. Hanno rinnovato la moda, le regole sartoriali, hanno stravolto i canoni della creatività introducendone di nuovi e insegnando molto agli stessi italiani.

Le scenografie dell’evento sono state curate dall’artista contemporaneo Gotscho e vengono presentati performance, progetti, disegni, foto che vanno dagli anni ‘70 a oggi.

Questo percorso non vuole parlare, però, solo del passato. Questi designer, tutt’ora operativi, sono considerati tra i più grandi e non restano ancorati al passato. Le loro ultime collezioni, Y-3 per Yamamoto e Play per Kawakubo, sono dedicate allo street.

Ed è questa la tendenza seguita dalla maggior parte dei designer nipponici. Segno evidente che lo street style ormai è la regina delle tendenze ed è il genere più richiesto.

Anche i giovani stilisti del Giappone stanno avendo un notevole successo in fatto di moda e in particolare alcuni di essi nel loro paese sono delle vere icone. Fra questi c’è Tabakiro Miyashita, sconosciuto qualche mese fa, osannato dagli estimatori nonostante il costo esagerato dei suoi abiti. Per creare lo stilista si ispira a musiche tipicamente street, questo, forse, il segreto del successo della sua number(n)ine.

Oggi le passerelle stanno diventando il palcoscenico della moda street come lo è stato per l’alta moda o il prét a portér. E le presentazioni di questi designer sono ambitissime. Un solo dubbio mi sovviene a tal proposito e vorrei condividerlo con voi. Una volta arrivate sulle passerelle o nelle vetrine dei migliori negozi del mondo, con prezzi inaccessibili ai molti, questa moda è davvero street?

Non credo che lo sia ma ancora una volta la grande industria ha raccolto dalla strada le novità, le ha filtrate e le ha rese vendibili. In ogni caso nulla toglie alla bravura e creatività di questi designer. Ma potrebbero avere molti più estimatori se i costi fossero più alla portata e tra l’altro più credibili.