
Gli I SHOOK HANDS si formano a Parma nell’inverno del 2002 con l’intenzione di eseguire brani inediti ma soprattutto strumentali e non a caso il nome della band è preso dal titolo di un pezzo strumentale dei MINUTEMEN.
Il gruppo è formato dal bassista Franco Cocconi gia componente dello storico gruppo punk parmigiano FFD, Alberto Giroldini chitarrista dalla spiccata attitudine blues e alla batteria Luca Maccanelli percussionista della band folk rock Kabarè Voltaire.
Il primo anno di attività viene dedicato alla composizione dei brani che verranno poi proposti ai loro concerti.
All’inizio del 2003 registrano il primo demo cd contenente undici pezzi originali, ne segue una intensa attività live che li porta ad amalgamare la loro miscela di generi che spaziano dal blues al punk,dal funky al post rock.
Nel mese di Aprile del 2004 decidono di tornare in studio di registrazione.
Il loro nuovo disco viene inciso con sonorità decisamente più aggressive e una qualità di registrazione decisamente migliore rispetto al precedente demo e “il non cantato” continua ad essere la caratteristica principale del gruppo.
Finite le registrazioni del cd decidono di ampliare la formazione inserendo una seconda chitarra.
Entra a far parte a far parte del gruppo Paolo Gazzola,già chitarrista del gruppo indie-rock Garret e il suono degli I SHOOK HANDS diventa ancora più deciso e sostanzioso,soprattutto per quanto riguarda i concerti.
Nel settembre 2004 finalmente esce Brutus ,cd autoprodotto,che verrà recensito positivamente da diversi webmagazine italiani.
Il sottoscritto ha assistito a un live di questo gruppo emergente e vi assicuro che val la pena esserci. Il loro sound è trascinante e cattura tutti i sensi. Inoltre credo che la loro è un tipo di musica trasversale, nel senso che mette d’accordo molteplici gusti musicali.
Questa scelta non è una manovra di comodo ma è il risultato di una ricerca musicale che ha portato a un risultato soddisfacente e innovativo.

fabrizio maci








