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Aestheticterrorists e i nuovi linguaggi creativi

Un designer emergente di Anversa e la sua collezione garage portavoce dei nuovi generi

Walter Van Beirendonck è considerato lo stilista più eccentrico di Anversa. Definizione piuttosto riduttiva che non spiega in modo esatto la grande creatività e le potenzialità di questo designer. Egli rappresenta l’evidente trasformazione del modo di fare moda oggi. La dimostrazione dei nuovi linguaggi creativi in fatto di abbigliamento ma anche di arte. E’ la punta di un iceberg molto più grande.

La sua boutique si chiama garage-gallery e rimane sospesa magistralmente tra arte e moda. Il famoso Antwerp six ha creato uno spazio nel quale ha ammassato di tutto. Per terra o sospeso nell’aria. Scarpe, vestiti, con un banco circolare sospeso al soffitto come se fosse un’astronave. In più una catena di montaggio che sforna maglie e capi di altri designer.

Poi ci sono mura di cassette di acqua minerale e il tutto per mettere in mostra la sua collezione che ha un nome inquietante e affascinante allo stesso tempo:

Aestheticterrorists.

In Italia W.V.B. è stato omaggiato alla, ormai mitica, Stazione Leopolda, a Firenze. Spazio espositivo, di fama internazionale, per creativi emergenti e innovatori. L’evento, realizzato nel gennaio 2003, si chiamava il quarto sesso, realizzato da Fondazione Pitti immagine. proponeva una riflessione sull’importanza sempre maggiore che gli adolescenti hanno nella nostra società. L’appuntamento esponeva opere fra i più importanti e rivoluzionari creativi degli ultimi 20 anni.

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