
: Oltre un miliardo di persone condannate alla povertà estrema.
:: 104 milioni di bambini non possono andare a scuola.
:: 860 milioni di adulti non sanno né leggere né scrivere.
:: La fame è una realtà quotidiana per 852 milioni di persone.
:: Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno un lavoro dignitoso.
:: Altrettante non hanno accesso all’acqua potabile.
:: L’Aids ha già contagiato 40 milioni di persone.
La povertà è la più grande violazione dei diritti umani.
Ancora oggi la povertà uccide al giorno 50.000 persone al mondo mentre un miliardo di donne, uomini e bambini continua a soffrire la fame e la mancanza delle più elementari cure sanitarie. Tutto questo è intollerabile.
Nel frattempo i governi, tra cinismo e indifferenza, si dimenticano persino di rispettare i propri impegni. Ormai è certo che un cambiamento reale sarà possibile solo con una rinnovata mobilitazione della società civile mondiale. Per questo centinaia di organizzazioni di tutti i continenti, già da tempo impegnate nella lotta alla povertà, stanno unendo i propri sforzi per sollecitare i governi di tutto il mondo a cambiare le proprie politiche e mantenere le promesse realizzando almeno gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.
Anche in Italia centinaia di gruppi e organizzazioni hanno risposto all’appello ed hanno dato vita ad una coalizione nazionale contro la povertà.
La Coalizione italiana contro la Povertà, i suoi obiettivi e il suo programma di lavoro sono stati presentati durante una conferenza stampa , mercoledì 2 marzo scorso alle ore 11.30 a Roma, presso la sala Civita in piazza Venezia n. 1.
Alla conferenza stampa sono intervenuti i rappresentanti nazionali delle prime organizzazioni promotrici (Acli, Action Aid, Agesci, Aifo, Amici dei popoli, Associazione Ong Italiane, Cestas, Cesvi, CGIL, CISL, Cilap Eapn Italia, Cittadinanzattiva, Civitas, Coopi, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Fivol, Fondazione Banca Etica, Forum del Terzo Settore, La Gabbianella-Coordinamento per il Sostegno a distanza, Intervita Onlus, Legambiente, LVIA - Focsiv, Mani Tese, Mlal, Movimondo, Sdebitarsi, SOCIAL WATCH ITALIA, Tavola della Pace, Tavola della riconciliazione e pace di Benevento, Telefono Azzurro, Unicef Italia, Unimondo, Vides Internazionale, Vis, Volontari nel mondo- Focsiv, WWF).
Alla conferenza stampa è ntervernuta inoltre Eveline Herfkens, ex Ministro olandese per la cooperazione allo sviluppo e attuale Coordinatrice del Segretario Generale dell’Onu per la Campagna per gli otto obiettivi di sviluppo del Millennio “No excuse 2015″.
All’inizio del 21mo secolo piu’ di un miliardo di persone sono ancora condannate alla poverta’ estrema. 104 milioni di bambini non possono andare a scuola. 860 milioni di adulti (la maggior parte donne) non sanno ne’ leggere ne’ scrivere. La fame e’ una realta’ quotidiana per 852 milioni di persone. Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno un lavoro dignitoso. Altrettante non hanno accesso all’acqua potabile. In alcune parti del mondo, la morte delle mamme al momento del parto e la morte di bambini nei loro primi anni di vita e’ ancora un dramma quotidiano per la mancanza di servizi sanitari di base. Alle guerre e alle emergenze provocate dalle calamita’ naturali, come quella dell’oceano indiano, si somma l’emergenza dell’Aids, che ha gia’ contagiato 40 milioni di persone. La poverta’ e’ la piu’ grande violazione dei diritti umani. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce a tutti, il diritto ad un tenore di vita dignitoso; il diritto di avere cibo, vestiario, cure mediche, un’abitazione, un’istruzione, un lavoro. Questi diritti sono oggi negati a un terzo dell’umanita’ e minacciati anche all’interno dei paesi piu’ ricchi, mentre nel mondo si spendono ogni anno quasi 1000 miliardi di dollari per guerre e armamenti.
Gli impegni assunti solennemente dai governi del mondo con la Dichiarazione del Millennio per combattere la poverta’ e promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, sono solo il primo passo. Eppure dopo cinque anni, non sono ancora stati rispettati. Troppo spesso i governi ignorano i veri bisogni dei propri cittadini.. L’aiuto allo sviluppo dei paesi ricchi e’ inadeguato sia in termini di quantita’ che di qualita’. Le promesse di cancellazione del debito non si sono ancora concretizzate, ne’ sono stati rivisti i meccanismi ingiusti del commercio.

fabrizio maci








