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Rock Painting: tra musica, pittura e impegno sociale

Il rock si fa dipingere con ironia e i suoi artisti si fanno esporre nei grandi musei

Il Rock’n'roll è arte. Questo dice l’ultimo numero di Vogue. Ma dov’è la novità direte voi?

Certo che è arte, è arte perchè perchè esprime quella spinta liberatoria tipica di tutti i fenomeni culturali che ambiscono al cambiamento e alla rivoluzione. Ma il rock è forma di espressione, è uno dei tanti modi per comunicare al mondo le proprie proteste, contro una società opprimente, una società sorda, il più delle volte in mano ai pochi potenti che gestiscono gli eventi culturali da immettere siul mercato.

E’ arte perchè sono tanti gli artisti del rock che, oltre ad essere cantanti e musicisti sono anche pittori. Ed ecco allora il Rock Painting, (da non confondersi con l’arte di dipingere le pietre) che vede tra le sue file artisti famosi del calibro di David Bowie o Ron Wood o pittori emergenti che il mondo sta celebrando.

Questo tipo di arte è così chiamata perchè ruota intorno al rock e del rock ha preso in prestito simboli, immagini, colori, personaggi che hanno fatto la storia del mondo intero. Un mondo contestato dai benpensanti e che adesso conquista la poetica della pittura con l’interpretazione esatta delle forme e degli oggetti, delle facce e dei vestiti, della atmosfera, degli ambienti del suo eterno essere alternativo.

Persino i loghi di Gucci, dei Ramones, dei Jam o di MTV vengono menzionati. Lo fa con naturalezza e con impostazione evocativa il californiano Michael Bevilacqua. Sui suoi pannelli giganti immortala simboli dell’underground che ancora Vogue ha definito, con l’articolo di Benedetta Rossi, una grande caccia al tesoro postmoderno.

Ma il rock painting racconta le storie rock con il suo modo di raccontare, altro non poteva fare. Tra l’altro racconta quello che ancora adesso è. Dalle opere di questi artisti si potrebbe scorger una certa nostalgia o la celebrazione di un passato ancora sulla soglia del presente e che qualcuno vorrebbe allontanare.

Impossibile! Come si può allontanare la coscienza. Il rock, in fondo, non è stato, ops! non è solo contestazione, rivoluzione. Queste definizioni servono a dare un vestito a dei contenuti che vogliono, invece,  rimanere nudi, ben visibili a tutti e immortalarsi per il futuro. Ecco allora che la vera battaglia è quella di annientare la seriosità inutile, valorizzando l’autoironia, i colori, i movimenti delle linee, le facce grottesche estraniate. Ma non sono sguardi vuoti anzi gli occhi scrutano che è al di là dell’orizzonte

Un altro autore menzionato è Lee Mangan di Londra, cantante della rock band dei Steranko, proveniente dai sobborghi di Kingston. Ha ereditato un passato violento con genitori alcolizzati e lui stesso frequentatore di prigioni. nelle sue opere evidenzia la vita dei party osillanti tra la moda perduta, gli spacciatori, le notti mondane di Londra. Affascinanti e decadenti allo stesso trempo.