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Di Poesia si può parlare, si può parlare a tutti con la poesia

La poesia di Bianca Madeccia

La poesia di Bianca mi ha conquistato nel giro di due email. Mi ha scritto, le ho risposto, lei mi ha scritto ancora inviandomi altri testi. Sono sicuro che la sua poesia parlerà conquistando anche i lettori di Natural Street.

Non mi piace fare recensioni dotte su altri autori, con loro mi piace comunicare, parlare di mondi che non sono altri, che sono in ognuno di noi. Il linguaggio del poeta è universale, parla a tutti, tra sogni, vite vissute, realtà al di là del visibile ed è un sole che non muore mai. E’ la strada naturale.

L’artista forse vede cose che altri non vedono? Spesso parla di cose di cui molti non hanno il coraggio di parlare e preferiscono non vedere.

Bianca Madeccia, giornalista, scrive poesie e dipinge. Compie esperienze e studi di scrittura creativa, psicologia, discipline filosofiche orientali. Curiosa, viaggia molto, soprattutto in Asia. Respira musica per piu’ o meno nove ore al giorno. Ama armonizzare tra di loro differenti linguaggi artistici e tecniche. Nei suoi lavori è interessata alla rappresentazione interiore della realtà e alle sue metamorfosi. E’ autrice di diverse pubblicazioni e nel 2005 e’ stata inserita nell’antologia di poesia e immagine “Fotoscritture” edito da Lietocolle.

Epitaffi

Scrittrice di epitaffi sulle lapidi dei cimiteri
Donna del disincanto
Raccolgo pene di cuore e amoreggiamenti
In questo mondo ricoperto di polvere

E sono così brava
che ho un camposanto tutto mio.
E’ una gioia a primavera
potare le roselline bianche e sfrondare la verbena.

Dei fiori che colsi ne faccio corone.
Di quelli che non colsi
poesie che poggio sulle lapidi

In ogni angolo della mia anima
c’è una lapide ad un Dio differente

Alla luna

Un guerriero zen innamorato della morte
parla parla parla
mentre mostra le cicatrici alla luna
per farla invaghire di sé
- Vedi? Potrei morire domani
se solo volessi -

L’astro non risponde
osserva dall’alto
l’eternamente mimata vicenda adolescenziale
Agli umani piace recitare
Che ne sanno loro di una vita infinita?
Che ne sanno loro della morte eterna?
Ci sono già state ere glaciali
né migliori né peggiori di questa
Tutto il resto è teatro.

- Una tragedia
quando si ripete due volte
diventa farsa -

ZigZaGando

Sfumo
dal giallo ocra al rossiccio
dove si procede lentamente
spesso
a passo d’uomo
e
zigzagando
alla ricerca dell’ostacolo minore
della pietra piu’ piccola
e
meno acuminata
del solco meno profondo
o
del cespuglio di tamerici piu’ basso
i sensi
sempre
all’erta
a
decifrare ogni rumore

Acqua

Io sogno
un indumento d’acqua
assolo di vetro
e nel mio sogno
le parole
golfo cristallino
acque pericolose e incerte

onda di seta
vela d’angelo spezzata
si tuffano
lacerando
in piena luce