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Amnesty International al di là di ogni confine

Oggi è presente in 150 paesi con oltre due milioni di associati

Dal magazine cartaceo della sezione italiana di Amnesty International riporto alcuni brani che spiegano molto bene l’impegno costante e la grandezza di questa associazione della quale fanno parte milioni e milioni di persone. Tutte accomunate da un unico obiettivo la pace, la libertà, la sicurezza, la convivenza pacifica delle differenze, l’aiuto alle popolazioni martoriate dalle guerre civili e non. Il sostegno ai poveri, ai deboli, ai rifugiati politici ai perseguitati ingiustamente. La lotta ai soprusi di stato, la denuncia di tanti detenuti in prigioni fatiscenti con  servizi e trattamenti che vanno al di là della ragione umana.

Aggiungo che non si può utilizzare con un individuo, per punirlo, qualunque sia il reato commesso, lo stesso metodo e mezzo per il quale viene accusato.

Amnesty International nacque 44 anni fa dall’intuizione di Peter Benenson. Il giornalista fece un intervento sul giornale inglese Observer a favore della liberazione di due studenti portoghesi che furono arrestati perchè avevano brindato apertamente alla libertà delle colonie. I ragazzi furono liberati e Berenson diede vita al movimento che oggi ha sede in 150 paesi nel mondo.

Amnesty International ha ottenuto nel 1977 il premio Nobel per la Pace e nel 1978 il premio delle Nazioni Unite per i diritti umani.

La visione di AI è quello di un mondo  in cui a ogni persona sono riconosciuti tutti i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e da altri atti sulla protezione internazionale dei diritti umani. Nel perseguimento di questa visione, la missione di AI è quella di svolgere ricerche per prevenire ed eliminare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione, nell’ambito della propria opera di promozione di tutti i diritti umani.

AI si rivolge a governi, organizzazioni intergovernative, gruppi politici, imprese e altri attori non statali.

Il segretariato internazionale di Amnesty International ha sede a Londra.

In aggiunta al suo lavoro su specifici abusi dei diritti umani, AI chiede a tutti i governi di rispettare la sovranità  della legge e di ratificare ed applicare gli atti sulla protezione internazionale  dei diritti umani. Svolge un’ampia gamma di attività nel campo dell’educazione ai diritti umani, incoraggia le organizzazioni intergovernative, i singoli individui e gli organi della società a sostenere e rispettare i diritti umani.

“Aprite il vostro giornale ogni giorno della settimana e troverete la notizia che da qualche parte del mondo qualcuno viene imprigionato, torturato o ucciso perché le sue opinioni o la sua religione sono inaccettabili per il governo. […] Il lettore del giornale sente un nauseante senso di impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune qualcosa di efficace potrebbe essere fatto.”
(Peter Benenson, 28 maggio 1961, The Observer)