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Angeli e valchirie con la prefazione di Giuseppe Marchetti

Il libro Angeli e Valchirie, di Fabrizio Maci e pubblicato da Montedit - Melegnano riscuote grande interesse da parte della critica e il pubblico giovanile. Apprezzato dagli amanti della poesia.

Quella di Fabrizio maci è una poesia di rapide e improvvisamente luminose versioni, una poesia cioè continuamente ribaltata fra passato e presente che trovano nella Natura una fortissima e conclusiva identità. La vita con le sue impalpabili contraddizioni è al centro di questo lungo interrogarsi. Ma Maci non rimane mai dietro le quinte, il suo scrivere è anche un parlare ininterrotto che si manifesta per categorie di sogni e di rivelazioni successive. Dunque, un esito che potremo definire, come ci suggerisce l’autore stesso,

“Rimanere/andare”, la sosta o l’esilio che ha nella speranza un poco di ombra e un poco di luce al tempo stesso: meravigliosa e meravigliata presenza di altri mondi che hanno nella consuetudine e nella mediocrità il loro essere e il loro sembrare.

E poi una poesia amorosa. Che comunque non si compiange, nè si enumera per offrirsi alla contemplazione del lettore. Semmai, invece, lo aggredisce, lo sollecita - a volte anche con violenza - e ne rivela gli umori e i condizionamenti. Come se un maestro continuamente chiedesse ai propri scolari: “Mi sentite? Mi sentite?”:

Maci immagina la propria condizione e pertanto la dichiara: “Bambini/ si torna bambini/ nel gioco della mente/ sulle convenzioni quotidiane/ un esposto si fa/ mettendole al bando./ E gli occhi percorrono/ i contorni di ogni superficie,/ cercando un segno,/ un’interruzione,/ una risposta interessante/ al percorso della linea ferroviaria.”

E l’interrogazione continua “sulle lunghe distanze”, per tutti quei sapori, odori e voci che s’infittiscono dentro la fantasia possibile degli “echi del tempo/ che passa” trascinandoci tutti sull’orlo del destino. In questa chiave misteriosa e al tempo stesso quotidiana, il tramonto e l’aurora del respiro lirico di Maci ci colpiscono come sentimenti di una forte personalità che conquista ogni giorno i tanti segmenti della realtà così come essa ci si offre sfuggente e precaria.

                                                                                                                                                                  Giuseppe Marchetti