
Cosa vuol dire AUTOPRODUZIONE? E COPYLEFT? Oppure PLAGIO; PUBBLICO DOMINIO; SOFTWARE LIBERO? E ancora Pirateria, Peer-to-peer.
Uno spazio aperto a coloro che vogliono sapere qualcosa sulla creatività e sul significato dei termini che ruotano intorno alle questioni dibattute costantemente nel mondo dei creativi. Indipendentemente dalla disciplina alla quale essi appartengono. Il tema dei diritti d’autore e dell’espressione libera.
In molti sostengono che l’idea dei diritti d’autore ha raggiunto la vecchiaia. Deve essere abolita e cedere il posto a nuove forme di diffusione e circolazione delle idee. La materia non è così semplice. Anzi è molto complesso parlarne e credo che richieda uno spazio più ampio e tempi più lunghi.
Ma noi di Natural Street torneremo a parlarne e ovviamente cercheremo di coinvolgere il pubblico.
In ogni caso sono tantissimi gli artisti che si trovano d’accordo sull’idea di non affidare la protezione delle proprie opere a una società, imparentata con il potere e alla quale bisogna pagare una specie di dazio per garantirsi, ufficialmente, il titolo di creativo. Sia esso scrittore, poeta, paroliere e altro. Così nell’ambiente underground questa posizione è molto radicata. In tutto il mondo. Grazie a internet i collettivi e organizzazioni che hanno il nobile intento di promuovere la cultura libera, evitando i famosi trabocchetti dei poteri, comunicano tra di loro e si danno da fare. C’è quindi una grossa produzione culturale, che circola in modo alternativo al sistema ufficiale e che è anche di buon livello.
Questo fa sì che molti artisti riescono a promuoversi e farsi produrre da altri interessati alla diffusione libera della libera cutura. Alla circolazione delle idee e naturalmente degli autori stessi.
In questo spazio chiamato GLOSSARIO NO COPYRIGHT, si può conoscere il significato dei termini del copyright. Lo spazio è wiki. Ognuno, cioè, può intervenire e aggiungere nuovi termini di cui è a conoscenza oppure ampliare il significato di quelli già esistenti.
E’ possibile anche scaricarlo, stamparlo e diffonderlo liberamente.

fabrizio maci








