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Telecomunicazioni mobili e il loro futuro

Nuove tecnologie, opportunità, concorrenza e ostacoli

«Gli operatori mobili sono sotto pressione, aumenta la concorrenza da parte di società come Google e Yahoo» ha detto Nick Jones, vicepresidente di Gartner, parlando dele tendenze per i prossimi anni nel campo delle telecomunicazioni. «Grazie alla prossima generazione di Internet, Web 2.0, possono puntare a una fetta del mercato mobile. Non sono legate a modelli di business tipici del settore e non hanno una base clienti da difendere, possono dunque sperimentare senza timori reverenziali i nuovi servizi».

Gli Sms potrebbe sono minacciati dall’affermarsi, specie in ambito aziendale, di Instant messaging e mobile e-mail. Quest’anno, è stato stimato che 20 milioni di utenti controlleranno la posta sul telefonino, saranno 100 milioni nel 2009. «La mobile e-mail è stata un mercato di nicchia, usata sul Blackberry dai dirigenti.
Iniziano a usarla anche gli impiegati, rappresenterà una rivoluzione» ha affermato Jones, secondo cui nel 2008 Microsoft sorpasserà Rim. Ad affiancare l’e-mail, si affacciano le tecnologie collaborative. «Le organizzazioni It», dice ancora Jones, «hanno tagliato i costi aumentando l’automazione, specie nei settori Crm ed Erp.
La forza lavoro mobile spingerà le aziende a favorire la condivisione dell’informazione, con terminali Bluetooth e Wi-Fi. La diffusione di blog e Wiki sul Web accelererà l’accettazione degli omologhi servizi mobili».

Software quali Google Desktop e Skype hanno fatto la loro comparsa anche in azienda. «Vietarne l’uso sui terminali aziendali è inutile e poco realistico. Meglio prevenire, spiegando ai dipendenti quali rischi esistono e implementando opportune politiche di sicurezza».

L’arrivo di nuove tecnologie, come i servizi location-based (Lbs) combinati con quelli di telepresenza, creerà nuove opportunità di marketing. In attesa del mobile business 2.0, lo sviluppo del commercio mobile può passare attraverso soluzioni machine-to-machine (M2m), servizi Lbs e la prima generazione di mobile peer-to-peer (mP2P) resa possibile dalle reti di terza generazione e mezza, come per esempiuo l’Hsdpa. «Molti dei principi del Web 2.0 si applicheranno nel 2010 al settore mobile» ha concluso Jones.
Il Web è sempre più simile a una enciclopedia, si parte sempre dall’indice per trovare l’argomento che interessa. Il mobile business 2.0 sarà invece un parco a tema, dove l’utente visita ciò che gli è attorno».