
ABBANDONARE la città non è un reato. Abbandonare gli animali, sì. Lo slogan della campagna 2006 della Lav, la Lega Antivivisezione, rinfresca la memoria a chi non sa, non ricorda, o non vuole ricordare. Cioè che esiste una legge (la 189 del 2004) che vieta il maltrattamento degli animali, prevede pene pecuniarie ma anche la reclusione fino a un anno. Però, ogni anno, vengono “buttati” 140 mila cani. Quindi: scarichi su un cavalcavia il tuo animale, e già questo è un atto ignobile; metti a rischio la sua incolumità e quella di altre persone (mai sentito di incidenti causati da animali che vagano lungo le strade?) e per giunta rischi di finire in galera. Chissà se ne vale davvero la pena. O se non sarebbe meglio pensarci bene, prima di prendere un cucciolo per soddisfare un capriccio.
Una campagna di sensibilizzazione da parte della LAV. Ma per la prima volta, per il 2006, anche il governo italiano scende in campo e prende una posizione chiara e doverosa a favore dei poveri animali. Il sottosegretario alle Politiche per la famiglia, Chiara Acciarini, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della campagna con Gianluca Felicetti, presidente della Lav.
Questo governo è diventato tale grazie a un programma in cui ampio spazio è stato dedicato ai diritti degli animali. E’ giusto tenere fede a quel che è stato promesso agli elettori - dice Acciarini che ha ospitato la presentazione della Campagna presso i suoi uffici.
Più di una famiglia su tre vive con un animale, e a cani e gatti è sempre più riconosciuto un ruolo sociale, di miglioramento della vita, di sostegno a bambini e anziani” ha spiegato Acciarini, che annuncia di voler dare “un contributo concreto affinché nuove famiglie si rendano più disponibili a prendere con sé in maniera responsabile un animale. Proprio perché riguarda le famiglie, come ministero siamo tenuti a occuparcene
Lav ha anche proposto: l’aumento della quota di detrazione, dalla dichiarazione dei redditi, delle spese veterinarie, oggi pari al 19%, rendendola totale per chi adotta un cane dalla strada o da un canile, e poi la sterilizzazione, che da un veterinario costa fra i 250 e i 350 euro, l’iscrizione all’anagrafe canina, il microchip e il passaporto europeo
La campagna è pensata, anche, per contrastare i canili lager. Secondo il ministero della Salute, in Italia ci sono 640 mila cani randagi, di cui fra i 160 mila e i 230 mila nei canili. Un milione 290 mila, invece, i gatti randagi. Secondo la Lav i cani vaganti in Italia sarebbero almeno un milione, e 550 mila quelli nei canili.

fabrizio maci








