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Uno spazio per i magazines più interessanti e/o alternativi

Dedicheremo su Natural Street uno spazio di collegamento per i magazines cool, ma anche piu' estremi, divertenti, curiosi, ma non banali. Affinchè possano emergere e rinnovare la barbosa attività editoriale in questo campo. Un piccolo contributo di natural Street.

In Italia i magazine “famosi” detengono la maggior parte del mercato editoriale.
E’ una frase fatta? Forse si ma non si puo’ dire che non sia vera. Credo che la formulazione di queste parole possono essere modificate nel soggetto. Ad esempio della stessa cosa si puo’ parlare in ambito culturale. Nel mercato del lavoro, nei fermenti giovanili, negli eventi alternativi in tutto cio’ che potrebbe essere considerato sottocultura o cultura sotterranea, non emersa. Nell’editoria i magazines interessanti, sia nei contenuti che nell’aspetto grafico, sono pochi. Questi pochi si affannano a resistere e comunque nella loro sfortuna forse sono dei fortunati. Perchè essere di nicchia, secondo me, esistere contemporaneamente, è un grande privilegio. Essere riconosciuti dal pubblico al quale ci si rivolge e diventare un “Cult” o un Cool” è meglio della laurea Honoris Causa o dell’ormai impolverato Cavalierato. Un pò come la beatificazione annuale del Santo Padre. I candidati sono tanti ma quanti si gioveranno di un posto nel calendario, finchè terra ci sarà, con l’immagine illuminata da una aureola.
Anche noi di Natural Street siamo qui per questo. Esprimere le nostre opinioni, liberamente e dare spazio alle cose che ci incuriosiscono. Si, proprio così. E’ la curiosità che ci permette di leggere ogni giorno centinaia di informazioni, fare ginnastica con gli occhi e con le dita. Allenare la mente a essere flessibile, nei limiti del possibile. Perchè bisogna pur lavorare e stimolare qualche entrata economica. Ma la curiosità è la fame che sazia la noia e l’ignoranza. Qui si parla, ovvio, di ignoranza malefica. Quella che spinge verso l’intolleranza. L’ottusità. Quella che non ci permette di porre domande, di fare voli di pensiero, che non ci fa riconoscere i mille colori dei nostri panorami. Che ci stuzzica e ci ispira nell’essere piu’ creativi e più disponibili verso il prossimo.
Sarebbe bello se molti giornali italiani fossero più creativi,che non parlassero di alcune verità ma di tutte le verità. Con maggiore obiettività, con critica onesta e una chiusura di speranza. Meno bottoni e più aperture. Non quelle di nudo. Le nudità le vogliamo solo a una condizione. Chi si spoglia davanti l’obiettivo deve dimostrare che ha una testa e capacità comunicative attraverso il linguaggio corporeo. Magari avere qualche talento artistico nascosto. Per fortuna l’era delle veline e dei calciatori sta tramontando… Mi sbaglio dite? Ma no… forse lo spettacolo della cronaca sta inventandosi qualcos’altro per tenere insieme quelle anime del purgatorio che sognano di entrare nell’olimpo. Ma di Marcello Mastroianni o Sophia Loren, di una Monica Vitti o di… ma perchè sono andato cosi’ indietro nella storia?
Insomma non riesco a capire di chi è la colpa. Del business, della politica, del potere economico, della fame nel mondo, della gente credulona e sognatrice, dei genitori, dei figli, della scuola…
Ognuno aggiunga qualcosa a questa lista, io mi fermo per mancanza di spazio. Posso permettermi di dare un consiglio, ripetendomi in questo articolo pseudosaggio. La curiosità e la fantasia sono due ricostituenti eccezionali. Che vanno in compagnia con la libertà di pensiero. Che non sopportano molto i formalismi inutili che servono da paravento per nascondere altre vergogne. Naturalmente tutto con rispetto. La curiosità ci spinge a leggere e a cercare notizie ovunque e da qualunque punto di vista. Poi raccogliamo e maturiamo la nostra personale opinione.
Per questo motivo noi di Natural Street abbiamo deciso di dedicare ogni tanto, con un link apposito nella colonna degli argomenti, uno spazio a magazine o siti che ci piacciono particolarmente e che consigliamo a chi cerca informazione senza preconcetti. Invitiamo i lettori a fornirci indirizzi di spazi che, loro stessi, ritengono siano utili alla curiosità. Che siano degni di menzione, ci riserveremo una selezione con un solo parametro. Evitiamo le banalità.
Come primo magazine io propongo un giornale giovane che dedica gran parte del suo spazio alle novità tecnologiche e non solo. Infatti, grazie alla capacità creativa della redazione, capitanata con successo da Mauro Fabbri DIGITAL LIFE STYLE dedica importanti approfondimenti alle culture emergenti, ai personaggi cool amati dai giovani, alla moda, al design, all’arte. Ma tutto questo realizzato con vivacità e semplicità. Per essere accattivanti e comprensibili.
Come spiegano, attraverso il loro sito, i promotori del giornale: “Digital Life Style è la nuova rivista del Gruppo Editoriale Mediaspazio, casa editrice con una lunga tradizione legata al mondo delle testate settoriali, che per oltre trent’anni (la casa editrice è nata nel 1974) ha saputo rimanere protagonista nel mondo dell’informazione specializzata con periodici B2B dedicati a grafica, nautica, home video, foto e video professionale, imaging. Nel mercato fotografico Mediaspazio è leader con la rivista Foto-Notiziario, che ogni settimana viene letto da oltre 40.000 professionisti in tutta italia.”
Con Digital Life Style, Media Spazio, ha saputo rendere piacevole un giornale che, altrimenti, sarebbe stato troppo tecnico e noioso ai tanti. Invece molti lettori, fra questi mi ci metto anche io, desiderano essere informati, con semplicità, sulle novità riguardanti le tecnologie e l’informatica. Accompagnate da curiosità sugli stili di vita contemporanei compreso le culture urbane e underground, gli sport estremi e l’arte alternativa. Argomenti notoriamente trattati con sospetto e che invece carichi di energia e di creatività. Espressioni del futuro attravero le quali molti giovani oggi si stanno formando e che devono essere accolti senza barriere mentali. La storia insegna che sono inutili e pdeggiorative.
A Digital Life style spiegano, attraverso l’home page del sito:
“La rapidissima evoluzione del variopinto mondo che orbita attorno all’hi-tech e il continuo crescente interesse del pubblico per i prodotti, i servizi e lo “stile di vita”, appunto, legati alle applicazioni pratiche quotidiane della tecnologia sono i temi alla base di Digital Life Style, la nuova rivista nata per rivolgersi non esclusivamente a nicchie “verticali?” di appassionati, ma per parlare in maniera divertente e accattivante, a un pubblico multiforme.
In particolare, ci appassiona il poter raccontare la tecnologia mostrandone il lato creativo, il come si fonde con la nostra vita, come il suo “ruolo” spazia dalla musica al cinema, dalle vele alla moda, dalla casa all’ufficio. Si parla di fotografia, video, lettori Mp3, navigatori satellitari, games, sport, viaggi; sarà la compagna ideale per intraprendere, esplorare, approfondire il mondo digitale, con verve e con una grafica ricca e “cool”.

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