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Il naturopata riconosciuto per legge!

Promulgata la L.R. n. 11/05, con cui la Regione Emilia-Romagna ha istituito la figura del Naturopata, definendone espressamente profilo e competenze.

naturopata riconosciuto per legge
LEGGE REGIONALE 21 febbraio 2005, n. 11
ISTITUZIONE DELLA FIGURA DI OPERATORE PROFESSIONALE NATUROPATA DEL BENESSERE

BOLLETTINO UFFICIALE n. 36 del 22 febbraio 2005

Il Consiglio regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta regionale promulga

la seguente legge:

Art. 1 - Finalità
1. La presente legge ha lo scopo di riconoscere ed istituire la figura dell’Operatore professionale naturopata del benessere (di seguito indicato come ‘naturopata’) al fine di garantire all’operatore una qualifica per le prestazioni o servizi che ne derivano ed al cittadino la garanzia di una qualificata professionalità dell’operatore stesso.

Art. 2 - Definizione e principi
1. Per naturopatia si intende l’insieme di metodi naturali per garantire e migliorare la qualità della vita.
2. II naturopata è un operatore non sanitario del benessere che realizza pratiche che stimolano le risorse naturali dell’individuo e sono mirate al benessere, alla difesa ed al ripristino delle migliori condizioni della persona, alla rimozione degli stati di disagio psicofisico e, quindi, volte a generare una migliore qualità della vita.
3. Il naturopata opera nei seguenti ambiti:
a) educativo: educare le persone a conoscere e gestire il proprio equilibrio psicofisico indicando i comportamenti più idonei da seguire;
b) preventivo: riconoscere in stili di vita inadeguati e patogeni la causa sempre più frequente di un peggioramento della qualità della vita ed insegnare ai clienti stili di vita e metodiche per il recupero ed il mantenimento di condizioni di benessere;
c) assistenziale: aiutare il cliente a riconoscere propri eventuali squilibri psico-fisico-emotivi o predisposizioni ad essi e proporre metodiche dolci per favorire il ripristino dell’equilibrio e del benessere secondo una visione olistica della persona.

Art. 3 - Profilo professionale e competenze
1. Il naturopata è in possesso di un diploma conseguito, presso un istituto pubblico o privato accreditato, al termine di un percorso formativo triennale di 1200 ore, di cui 200 di pratica, dopo il superamento di verifiche annuali e di un esame finale con discussione di una tesi e conseguente valutazione di merito.
2. Il naturopata promuove il benessere e il mantenimento della salute dell’individuo attraverso:
a) l’osservazione della costituzione del terreno per una valutazione olistica del cliente;
b) l’educazione-informazione sull’alimentazione naturale, sull’igiene, sull’attività fisica e sugli stili di vita;
c) l’educazione all’abitare secondo principi di architettura organica ed ecologica;
d) l’utilizzo di tecniche quali il massaggio, il rilassamento e la respirazione;
e) l’utilizzo di rimedi della fitoterapia tradizionale, di integratori alimentari, di olii essenziali per uso esterno e di floriterapia;
f) lo stimolo delle potenzialità di autoguarigione dell’organismo;
g) lo sviluppo nel soggetto di una presa di coscienza delle proprie dinamiche relazionali e conflittuali.
3. Le pratiche svolte dal naturopata non hanno carattere di prestazioni sanitarie e non si prefiggono la diagnosi, la cura e la riabilitazione di patologie specifiche, né la prescrizione di farmaci o diete.
4. Il naturopata opera di norma in centri di benessere, palestre, centri fitness, centri estetici, strutture termali e di balneazione ed in ambiti, anche propri, in coerenza con le competenze di cui al presente articolo.

Art. 4 - Iter formativo
1. Il titolo viene rilasciato da enti di formazione pubblici, regionali, privati accreditati, od in associazione fra loro, al termine di un iter formativo, di almeno 1200 ore di cui circa 200 ore di pratica in strutture che operino nell’ambito della medicina convenzionale e non, della durata di tre anni.
2. L’individuazione dei requisiti di accesso ai percorsi per naturopata e l’eventuale riconoscimento di crediti formativi per la riduzione della durata dei percorsi si effettua in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 (Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro) e successivi provvedimenti di attuazione in merito a figure professionali, qualifica e standard formativi.
3. Il percorso formativo si articola in un corso base propedeutico di 400 ore e approfondimenti specialistici in indirizzi individuati con delibera della Giunta regionale su proposta del Comitato di cui all’articolo 5.

Art. 5 - Istituzione del Comitato regionale per la naturopatia
1. E’ istituito il Comitato regionale per la naturopatia (di seguito ‘Comitato’) con finalità di consulenza per la Giunta regionale sull’attuazione della presente legge.
2. Il Comitato è composto da:
a) un rappresentante dell’Assessorato con competenza alla formazione;
b) un rappresentante dell’Assessorato competente alla sanità;
c) un rappresentante dell’Associazione dei consumatori;
d) un esperto, nominato dalla Regione, per ognuno degli indirizzi indicati al comma 3 dell’articolo 4.
3. Il Comitato ha i seguenti compiti:
a) valutare la validità delle discipline esistenti e di quelle emergenti da inserire nell’iter formativo;
b) stabilire i criteri per l’accreditamento delle scuole che vogliono essere riconosciute dalla Regione;
c) stabilire i criteri per il riconoscimento dei naturopati che abbiano conseguito il diploma in altre Regioni o Paesi, ed il riconoscimento degli operatori che siano in possesso di adeguate esperienze per svolgere le pratiche di cui all’articolo 3;
d) valutare la struttura organizzativa, finanziaria e l’iter formativo delle scuole che chiedono l’accreditamento;
e) attuare un costante monitoraggio sulle associazioni o istituti accreditati alla formazione, affinché vengano rispettate le indicazioni specifiche;
f) istituire il registro regionale degli istituti di formazione;
g) istituire il registro, suddiviso in elenchi di specializzazione, degli Operatori professionali naturopati del benessere.
4. Il Comitato formula le proprie proposte agli organi competenti della Regione per le conseguenti determinazioni.

Art. 6 - Norma finanziaria
1. Alla determinazione delle spese previste dalla presente legge si provvederà a decorrere dall’esercizio finanziario 2006, con legge di approvazione del bilancio.

La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Emilia-Romagna.

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Commenti dei lettori

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  • paolo Bertagna

    04 Nov 2010 - 09:49 - #1
    0 punti
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    Una legge regionale, come noto, non può istituire una nuova professione. Si tratta di un principio fondamentale che gli estensori della legge regionale conoscevano bene, e che chi ha pubblicato questo articolo doveva conoscere, prima di diffondere notizie prive di fondamento e ingannevoli. la naturopatia è oggetto di interesse solo per le scuole che speculano sulla materia, appoggiandosi a politici che sfruttano questa moda per puri scopi elettorali e propagandistici. la naturopatia è di competenza medica, per i suoi soli aspetti che non sconfinano nella ciarlataneria, come invece viene insegnata.
    Paolo Bertagna

    ——————————
    Ho l’abitudine di non rispondere a chi scrive al solo scopo di provocare, ma questo commento contiene inesattezze così grossolane - per giunta espresse con sicumera - che faccio un’eccezione.

    Che le Regioni non possano istituire nuove professioni è un fatto ovvio oggi, dopo che diverse sentenze della Corte Costituzionale hanno statuito e fatto chiarezza in merito, ma molto meno un tempo (si è accorto che sta commentando un articolo vecchio di quasi 6 anni, vero?). Tanto che le leggi regionali successive sulle discipline bionaturali hanno optato per altre soluzioni (si veda, ad esempio, la L.R. n. 2/05 della Regione Lombardia, che infatti non è stata abrogata).

    Pubblicare sulle pagine di questa Guida, che alla naturopatia è dedicata, il testo di una Legge Regionale (la prima in assoluto sulla naturopatia) così importante come quella dell’Emilia Romagna è stato un fatto dovuto. Peraltro è stato riportato il testo integrale comparso sul Bollettino Ufficiale. L’articolo è tutt’altro che privo di fondamento o ingannevole, quindi. A meno che non stia accusando di circonvenzione anche i consiglieri dell’Emilia Romagna…

    Considerando il numero crescente di naturopati italiani che operano professionalmente - compreso chi scrive, che non possiede alcuna scuola di naturopatia né vi insegna -, l’affermazione che la naturopatia sia di interesse solo per le scuole è semplicemente una sciocchezza.

    Ma la sciocchezza più sonora è ovviamente l’ultima, ovvero che la naturopatia sarebbe di sola competenza medica. Con buona pace sua e di chiunque altro così vorrebbe (si può approfondire l’argomento all’articolo “Chi ha paura della naturopatia?”, a questo link http://guide.supereva.it/naturopatia/interventi/2008/01/318951.shtml/1), è la stessa OMS che prevede che la naturopatia possa essere praticata da professionisti non medici. Inoltre - solo per citare le fonti più autorevoli e non di parte -, il nostro Istituto Superiore di Sanità a pag. 230 del suo Piano Triennale 2006-2008 - Progetti di ricerca Vol. 2 riporta letteralmente: “Considerata la realtà italiana, le indicazioni della FNOMCEO e l’ultima proposta di legge in materia di TnC, il nostro interesse si dovrebbe incentrare su alcune pratiche mediche come agopuntura, fitoterapia, medicina omeopatica, omotossicologia, medicina antroposofica, farmacoterapia tradizionale cinese, ayurveda, medicina tradizionale tibetana, medicina manuale(cioè osteopatia e chiropratica) e su alcune discipline bio-naturali di pertinenza non strettamente medica come naturopatia, shiatzu, riflessologia, massaggio cinese tui na-qigong, massaggio ayurvedico, pranopratica, reiki”.
    Se ancora non bastasse (ma ci sono riferimenti per scrivere per ore: è sufficiente informarsi prima di commentare a sproposito), ci si può recare in gita a pochi chilometri da noi: nella civilissima Svizzera (non quindi il Burkina Faso…) i naturopati non sono medici, sono riconosciuti sotto il profilo normativo e i loro trattamenti sono persino coperti dalla cassa malati (ovvero la loro “mutua”) attraverso l’assicurazione.

    Dr. Luca Avoledo
    Naturopata