La professione del naturopata - quinta parte

Termina qui l'articolo in cinque parti sul lavoro del naturopata, che richiede impegno e preparazione tecnica, ma soprattutto grandi capacità umane d’ascolto e comprensione del prossimo. In quest'ultima parte affrontiamo proprio la tematica degli aspetti empatici della professione.

naturopata empatia e ascolto

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Tratto da Sanihelp.it, autore Roberta Camisasca.

5. Gli aspetti umani

Oltre alle competenze tecniche e specialistiche acquisite a scuola, è indispensabile che il naturopata possieda una naturale inclinazione al rapporto interpersonale, e deve essere dotato anche di un buon equilibrio psicofisico.

«Per questo motivo il naturopata deve aver fatto innanzitutto un buon lavoro su se stesso, aver compreso cioè le proprie dinamiche psicologiche e studiato quelli che possono essere gli effetti della naturopatia», spiega il dottor Tallarita.

«Ciò che accomuna gli aspiranti naturopati», racconta il dottor Lanza, «è la volontà di occuparsi della salute degli altri in modo sensibile e responsabile.

I naturopati sono persone (in gran parte ex infermieri o ex omeopati, soprattutto donne) che possiedono grandi doti comunicative che vogliono mettere al servizio degli altri: pazienza, calma, sensibilità, intuizione, capacità d’ascolto. Grazie a tali qualità questi operatori sono in grado di instaurare un rapporto di fiducia e di empatia con il paziente.

Ma è importante anche saper mettere anche dei paletti a questa passione: l’eccessivo coinvolgimento emotivo o l’identificazione personale con il caso che si sta trattando non è benefico né per l’operatore né per il paziente. Un po’ di distacco è assolutamente necessario, anche se difficile da mantenere».

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