Questo sito contribuisce alla audience di

La professione del naturopata - quarta parte

Pubblichiamo un articolo in più parti sulla nostra non facile professione, che richiede impegno e preparazione tecnica, ma soprattutto grandi capacità umane d’ascolto e comprensione del prossimo. In questa puntata, parliamo delle leggi sulla naturopatia e delle prospettive di lavoro.

dove trovare un naturopata

Se vuoi leggere l’articolo dall’inizio, clicca qui.

Tratto da Sanihelp.it, autore Roberta Camisasca.

4. Le prospettive per il futuro

In Italia la professione del naturopata non è riconosciuta giuridicamente, nonostante il tentativo fatto dal Parlamento Europeo nel maggio 1997 di armonizzare queste figure a livello nazionale e internazionale.

Attualmente si attende una legge che riconosca la professione e ne regolamenti l’iter formativo, come già è avvenuto in Germania, Ungheria e Portogallo.

«Ormai sono quasi 30 anni che questa professione è presente in Italia, con un volume d’affari veramente interessante», dice il dottor Harry Tallarita, direttore dell’Accademia di naturopatia A.N.E.A di Prato: «Secondo i dati dell’OMS degli ultimi tre anni, il 30% della popolazione europea fa uso della medicina naturale.

Tuttavia, in Italia il riconoscimento ufficiale della naturopatia tarda ad arrivare, singhiozzando fra proposte di legge ed emendamenti. Il riconoscimentio giuridico esiste solo a livello regionale, in Piemonte e in Liguria. La presenza di una regolamentazione giuridica è indispensabile per determinare su calce le competenze e permettere quindi una maggior chiarezza e tutela per gli utente, evitando loro di incorrere in abusi o sconfinamenti professionali».

Ma che prospettive di lavoro ha un naturopata oggi? «Il naturopata può esercitare la libera professione aprendo partita IVA e pagando regolarmente i contributi secondo le normative vigenti», continua il dottore. «Oppure può scegliere un’attività di collaborazione e consulenza presso erboristerie, farmacie, studi medici, ditte di prodotti erboristici o omeopatici, palestre, centri di benessere, beauty farm, terme o scuole di medicina non convenzionale».

In pratica un naturopata può operare in tutti quegli ambiti legati alla salute della persona, come ci spiega il dottor Lanza: «Potremmo chiamarli settori di salutogenesi, intendendo con questo termine i settori che si occupano non dei malati, ma di persone sane che vanno educate alla cultura della salute, affinché non si ammalino».

=Vuoi ricevere gratuitamente la newsletter di naturopatia del dr. Avoledo?=